Orvietana Calcio

Cuore, gambe e voglia di vincere!

Roberto Pace da www.orvietonews.it

L’Orvietana fa l’impresa, in nove manda in tilt la Nestor

Considerato che, la troppo modesta Nestor non ce la fa da sola, l’Orvietana si scopre altruista, provando a dare una mano alla squadra di Marsciano. Corre il quarantaseiesimo della prima frazione, quando Brescia (foto), fino allora egemone del centrocampo, e marcatore del vantaggio con un perfetto calcio piazzato, rifila un calcione a Bertolini nel corso di una fase di gioco piuttosto concitata. Per il sig. Amadei, direttore di gara acerbo e un po’ saccente, dal cartellino facile, per i sei gialli complessivi in una partita molto corretta, esistono le condizioni per il rosso diretto. Replica, al primo minuto della ripresa, protagonista Ammendola, già ammonito, che reitera le proteste, già esposte in precedenza, in merito alla regolarità di una rimessa laterale da lui stesso effettuata.

Spunta il secondo giallo e i biancorossi si ritrovano in nove, con un tempo intero da giocare e la decisiva sfida con il Cannara ormai alle porte. Quella che resta in campo, però, è la vera Orvietana. La squadra che, in condizioni di obiettive difficoltà tira fuori gli artigli dei giorni migliori, per ferire a morte l’antagonista che già pregustava una facile rimonta. Zagarella, migliore in campo, si appropria della cabina di regia e i minuti compresi fra i cinquantotto e l’ora di gioco decidono il match. Zagarella batte dalla lunetta, l’inzuccata inventata da Cotigni disegna una parabola impossibile da decifrare per il portiere Marianeschi, con palla che s’insacca all’altezza del secondo palo.

Polidori, unico guastatore, nell’emergenza proposta da Fatone, arrotonda due minuti dopo: difesa della palla a oltranza, all’altezza della linea di fondo, seguita da una fucilata micidiale e palla che s’insacca tra palo e portiere. Due emozioni forti che scaldano anche il tiepido pubblico del Muzi. La Nestor è groggy e a nulla servono i cambi operati dalla panchina. L’Orvietana argina con ordine i tentativi di manovra aggirante portati con discreta continuità e Perquoti deve solo scegliere il tempo giusto sui cross che arrivano dalle fasce. Il più insidioso si dimostra Nori, ma il gol della bandiera, nei minuti finali, lo realizza Calistroni. Successo, come al solito importante, distanza immutata dal Cannara capolista. Forse, ma non è una certezza, questa Orvietana necessiterebbe di un maggiore equilibrio a centrocampo, magari con l’aggiunta di un uomo. Ma, quando si vince, va bene anche così. Domenica prossima si va a Foligno, avversaria la Nuova Fulginium, poi match clou col Cannara al Muzi, con tanto di giornata biancorossa e ricco spuntino a fine partita.

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