Da oggi, 11 giugno 2026, la proprietà dell’Orvietana calcio passa nelle mani del Gruppo Unicusano. L’ex Presidente biancorosso Roberto Biagioli aveva già raccolto nelle sue mani tutte le quote della società che sono state cedute al delegato di Unicusano, l’AD Fabio Stefanelli.
Queste le parole di Roberto Biagioli:
“Abbiamo fatto e firmato. La cessione è ufficiale. Non sono più il proprietario delle quote societarie dell’Orvietana, che passa al gruppo Unicusano. Cosa succede adesso? Non dovete chiederlo a me. Ci sono state le normali tensioni che nascono in occasione di atti così delicati, le problematiche tipiche di queste operazioni di acquisizione, ma niente di più“.
Da trentanove anni nella società biancorossa, sebbene avesse già in passato paventato l’ipotesi di passare la mano per poi rinviare la decisione, stavolta lo storico dirigente, da anni ormai responsabile del Settore Giovanile dell’Orvietana calcio, dice basta.
“Avevo deciso di smettere – conferma Porcari – ma anche volendoci ripensare, gli eventi che si sono succeduti mi hanno portato a questa scelta. Non ci sarà quindi alcun mio impegno nella prossima stagione in nessuna società, che sia esistente o in via di formazione”.
Porcari non nega la sorpresa per quanto sta accadendo in questi giorni:
“Sono dispiaciuto e come tutti sorpreso di questa inattesa situazione. È vero che ancora non ci sta nulla di ufficiale, ma conoscendo Roberto Biagioli, non c’è bisogno di attendere le formalità. Io, dopo tanti anni che mi occupavo di segreteria, iniziai ad impegnarmi in pieno di settore giovanile dal 2001, quando mi diede l’incarico l’ex presidente Patrizio Bartolini. A quel tempo tutto veniva gestito in maniera quasi familiare, erano proprio i genitori a coordinare tutto. Poi con l’avvento della presidenza Biagioli, nel 2004, ci si organizzò diversamente. Si scelsero delle nuove visioni, sulla struttura e sulla scelta dei tecnici, che ci hanno consentito nel tempo di essere all’avanguardia. Furono scelte che, quando nel 2018 arrivò la riforma dello sport, non ci fecero trovare del tutto impreparati. Dovemmo però rivedere tante cose, capimmo che bisognava diventare un polo di attrazione per i ragazzi, altrimenti con gli svincoli ogni anno, si sarebbe perso tutto il patrimonio umano e sportivo. E ci riuscimmo. Ovvio che quella scelta richiedeva una alta spesa e Biagioli la sostenne, da quel periodo abbiamo cominciato non solo a vincere ogni anno campionati importanti, ma ad essere punto di riferimento per tutto il calcio regionale e non solo, purtroppo però ora tutto viene buttato alle ortiche, se penso ai tanti sacrifici di tante persone, la delusione che mi prende è enorme”.
Come vive il presente?
“È successo tutto all’improvviso, sono scelte che un presidente può anche fare, ma non c’erano segnali che potessero essere intraprese. Nessuno credo si sia trovato pronto. Nemmeno l’Amministrazione Comunale che forse, mi aspettavo, avrebbe potuto intervenire in maniera più diretta. Io mi sento solo di ringraziare tutti i collaboratori, responsabili tecnici, allenatori, direttori sportivi che si sono succeduti. Un ringraziamento anche alla segreteria che ha fatto dei notevoli passi avanti in questi ultimi anni, tanto da essere pronta ad operare anche nel calcio professionistico, dove la vedremo presto”.
Infine un pensiero sul futuro del calcio a Orvieto:
“Impossibile capire cosa succederà, credo che tutti stiano affrontando un terreno inesplorato. Spero solo che chiunque subentrerà, nella gestione degli impianti sportivi del Muzi al posto di Biagioli, abbia una visione non monopolistica, infatti immagino che ci saranno più realtà e tutte avranno il diritto di competere, anche perché nello sport la competizione fa sempre bene. Un ringraziamento speciale va Roberto Biagioli perché in tutti questi anni mi ha dato la piena fiducia nel settore giovanile per fare calcio vero e per far diventare il settore giovanile riconosciuto a livello interregionale portando tre giocatori 2008 a disputare la Juniores Cup e vincendo il Torneo. Auguro un buon lavoro a tutti e che questo bel gioco che è il calcio continui con professionalità e passione“.
Quattro giorni tra Riccione e Cattolica, in mezzo a oltre 160 squadre di tutta Italia, l’Orvietana è stata presente, a livello Under 14 (classe 2012) nella Coppa della Costa Adriatica. Manifestazione che ha goduto di una organizzazione di altissimo livello che ha messo in evidenza i migliori talenti del calcio giovanile. I ragazzi allenati da Lorenzo Peparello e accompagnati da Gianluca Roso e Stefano Rellini, hanno disputato ben sei incontri, senza mai conoscere sconfitte: quattro pareggi e due vittorie.
Insomma c’è ancora Orvietana in questo giugno, dove si rincorrono molte voci sul calcio orvietano, ma, alla data attuale del 2 giugno, nessuna novità ufficiale si è ancora realizzata.
I giorni in Romagna non hanno fatto altro che confermare come il movimento della cantera dell’Orvietana calcio, continui a dimostrare di essere all’apice del calcio giovanile in Umbria, dopo i campionati vinti la scorsa stagione (Under 14, Under 16 e Under 17, con quest’ultima arrivata fino alle finali scudetto) e nell’annata appena trascorsa (Under 14 seconda, Under 15 campione regionale e alla fase nazionale, Under 16 campione regionale assoluta, Under 17 terza, Under 19 ai playoff del campionato nazionale).
Questi i ragazzi protagonisti in maglia biancorossa alla Coppa della Costa Adriatica:
Gabriele Andreani, Pietro Angelantoni, Pietro Baccello, Floris Celaj, Filippo Cherubini, Ramon Colurcio, Alessandro Criccomoro, Simone Fortunati, Luca Petrangeli, Elias Pontremoli, Filippo Rellini, Lorenzo Roso, Raffaele Santi, Elia Sinibaldi, Mattia Trifici.
Lorenzo Peparello, allenatore; Gianluca Roso e Stefano Rellini dirigenti accompagnatori.
La qualità del lavoro, la crescita continua e le prestazioni offerte durante la stagione portano tre ragazzi dell’Orvietana tra i migliori giovani del Girone E. Si tratta di Tommaso Barbini, Brando Canini ed Edoardo Tittocchia che sono stati convocati per rappresentare il Girone E di Serie D alla Juniores Cup 2025/26, manifestazione nazionale riservata ai migliori talenti under della Serie D, in programma dal 18 al 23 maggio in Basilicata sui campi di Policoro, Nova Siri, Marconia e Francavilla in Sinni.
Una convocazione che premia il loro impegno quotidiano, il sacrificio e la personalità dimostrata in campo con la maglia biancorossa, nonché l’impegno di tutto lo staff e i tecnici che quotidianamente si impegnano nel percorso di crescita costante dei nostri giovani.
Per tutta l’Orvietana è motivo di grande orgoglio vedere tre dei nostri ragazzi protagonisti in una vetrina così importante.
Complimenti ragazzi, godetevi ogni momento e continuate a inseguire i vostri obiettivi con la stessa fame dimostrata finora, portando in alto i nostri colori
Con profondo dolore, l’Orvietana Calcio saluta Antonio Scozzarella, ex calciatore biancorosso, Capitano per dieci stagioni e Presidente della società dal 1982 al 1985.
Terzino sinistro moderno e generoso, protagonista di anni indimenticabili con la nostra maglia, Antonio ha rappresentato l’Orvietana con eleganza, passione e senso di appartenenza, arrivando anche alla convocazione nella Nazionale Dilettanti nel 1966. In tanti anni di battaglie sportive non subì mai una squalifica, testimonianza del suo stile e dei suoi valori umani prima ancora che sportivi.
Quando l’Orvietana attraversò uno dei momenti più difficili della sua storia, non si tirò indietro: accettò la Presidenza per amore dei colori biancorossi, guidando la società con serietà, equilibrio e grande spirito di sacrificio.
Uomo di sport, appassionato di motori, presenza autentica e sincera della nostra comunità, Antonio lascia un ricordo indelebile in tutti coloro che hanno condiviso con lui il campo, la tribuna e la vita dell’Orvietana.
Il Presidente Roberto Biagioli, la dirigenza, lo staff tecnico, i calciatori e tutta la famiglia biancorossa si stringono con affetto attorno ai suoi cari, porgendo le più sentite condoglianze.
Ciao Antonio, Capitano e Presidente.
La tua storia resterà per sempre parte della nostra.
ORVIETANA – POGGIBONSI 1-0 dts ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Savshak, Berardi, Ricci; Tronci, Citarella (32’st Sforza), Lobrano, Arsenijevic (2’st Simic), Mauro (47’st Marchegiani); Caon, Panattoni (39’st Nhaga). A disp.: Porta, Ciavaglia, Dida, Tittocchia, Canini. All.: Pascali. POGGIBONSI (3-5-2): Bertini; Martucci, F. Borri (9’pts Cardoselli), Salto; El Dib (32’st Valenti), Zuccherato, Masini (43’st Magnati), Ciacci (28’st Shenaj), Rodio (28’st Ndiaye); Giustarini (37’st Gerbino), Boriosi. A disp.: Pacini, Borghi, L. Borri. All.: Consonni. ARBITRO: Cavacini di Lanciano (AA: Monaco di Chieti – Pone di Nola; IV: Spagnoli di Tivoli). RETE: 2’sts Sforza. NOTE: Espulsi: Lobrano (O) al 17’sts per fallo e Ndaye (P) a fine gara, espulsi il secondo allenatore dell’Orvietana Broccatelli e l’allenatore dei portieri del Poggionsi Geraci. Ammoniti: Arsenijevic, Mauro, Tronci, Panattoni, Berardi (O); F. Borri, Martucci, Boriosi, Shenaj, Salto (P). Angoli: 4-9. Recupero: 0’+ 4’+1’+3’.
L’Orvietana è salva e disputerà ancora la Serie D, questo il verdetto del playout andato in scena al Muzi domenica pomeriggio. Uno stadio finalmente gremito, sia nel settore dei tifosi locali, che in quello ospite. C’è stato da soffrire centoventi minuti, due pali degli ospiti, il tecnico Pascali che ha accusato un malore, due espulsi in campo e due in panchina. Pascali sceglie Savshack e Ricci braccetti, Mauro e Tronci come quinti, davanti ci sono Panattoni e Caon. Si mette a specchio Consonni, che affida l’attacco a Giustarini e Boriosi. Pronti via e il Poggibonsi sfiora il vantaggio: punizione di Borri, palla tesa che Formiconi non trattiene, interviene a colpo sicuro Ciacci, ma prende il palo. L’Orvietana risponderà poco dopo con un gran tiro di Citarella che impegna Bertini in tuffo. Altre emozioni non ci sono nella prima frazione di gioco, il Poggibonsi prova a manovrare di più, l’Orvietana è in atteggiamento conservativo. Anche il secondo tempo corre via senza grosse emozioni, qualche calcio piazzato consente agli attaccanti di entrambe le parti, di spizzare qualche palla in area, ma senza spaventare i portieri. Poi a meno di due giri di orologio dal triplice fischio, quando ormai si pensava agli imminenti supplementari, arriva il secondo legno degli ospiti. Ancora una punizione, stavolta Sforza interviene e colpisce il proprio palo. Sarebbe potuto essere il gol che avrebbe condannato l’Orvietana alla retrocessione, invece si va all’extra time. Nell’occasione si accascia al suolo Pascali, ci dirà per un abbassamento di pressione e viene medicato dai sanitari.
Nei supplementari l’Orvietana trova finalmente più fraseggio, il Poggibonsi prova a pungere solo su qualche corner. La gara si decide ad inizio del secondo tempo extra: la conclusione di Nicola Sforza da fuori area è precisa, potente e imparabile e il Muzi può finalmente esplodere dopo un pomeriggio di tensione. Nel finale verranno espulsi Lobrano e Ndiaye, ma l’esito non cambia: l’Orvietana è ancora nella quarta serie nazionale del calcio.
Di seguito le interviste del dopo gara ai due tecnici, Niccolò Pascali e Luigi Consonni, al presidente Roberto Biagioli e ai giocatori Nicola Sforza e Jacopo Formiconi:
La stagione sportiva dell’Orvietana terminerà domenica 10 maggio con uno spareggio thrilling, novanta minuti (o forse centoventi) da disputarsi in casa contro il Poggibonsi. Partita che deciderà chi potrà rimanere nel campionato nazionale di Serie D e chi dovrà invece retrocedere nei tornei regionali di Eccellenza.
Sarà gara secca, chi vince si salva, in caso di parità si giocheranno i tempi supplementari e, in questo caso, il persistere della parità premierebbe l’Orvietana classificatasi sette punti avanti ai toscani. E pensare che ne sarebbero bastati otto, appena uno in più, per evitare questo pericolosissimo spareggio, ma domenica scorsa i biancorossi non sono andati oltre lo 0-0 a Terranuova, mentre il Poggibonsi ha avuto la meglio nel finale contro lo Scandicci.
Le due squadre, quindi, arrivano a questo spareggio in situazioni psicologiche opposte: l’Orvietana, che era salva fino a dieci minuti dalla fine, si è ritrovata invischiata, mentre il Poggibonsi, che sembrava ormai retrocesso, ha trovato questa insperabile ultima occasione per mantenere la categoria. Una svolta inattesa che ha anche riacceso l’entusiasmo della tifoseria toscana che si presenterà numerosa al Muzi (si parla di oltre 200 tifosi), dopo aver a lungo contestato la proprietà nelle ultime gare. Servirà dunque anche l’apporto del pubblico di Orvieto.
Tra i biancorossi mancherà ancora Paletta, che sconta l’ultima delle tre giornate di squalifica (non è stato infatti accolto il ricorso per toglierne almeno una), poi ci sarà come al solito da fare il conto degli infortunati.
L’Orvietana potrà contare su due risultati su tre (ma solo dopo supplementari), dovrà quindi ritrovare la via del gol. La speranza è soprattutto affidata agli attaccanti, con un Caon che, con 13 reti, risulta essere il quarto cannoniere del girone e un Panattoni che, da quando è tornato, è andato a segno tre volte, sempre con reti decisive. Ma l’Orvietana ha possibilità di incidere anche con altri protagonisti, visto che in stagione ha mandato a segno ben 11 giocatori differenti (13 se contiamo anche quelli che non sono più in rosa).
La speranza, dopo aver visto sfumare la salvezza a un metro dal traguardo, è di rimettere tutto a posto domenica, altrimenti sarà dura digerire una retrocessione, o quantomeno penare per tutta l’estate in attesa di eventuali ripescaggi, probabili, ma mai sicuri.
Orvietana – Poggibonsi, finale playout, si gioca domenica 10 maggio allo stadio L. Muzi di Orvieto alle ore 16:00. Arbitro: M. Cavacini di Lanciano. Assistenti: M. Monaco di Chieti – V. Pone di Nola. IV ufficiale: S. Spagnoli di Tivoli.
Si chiude, con la 34° giornata, il campionato di Serie D. L’Orvietana sarà impegnata a Terranuova Bracciolini (AR) con l’obiettivo di mantenere la categoria, rimanendo nella quarta serie nazionale, evitando i pericolosissimi play-out. Non sarà facile, perché solo una vittoria garantirà la salvezza, senza dover attendere i risultati dagli altri campi. Sono due le strade per poter festeggiare: scalare di una posizione in classifica oppure, mantenendo il sestultimo posto, non ridurre sotto gli otto punti il margine con la terzultima (oggi nove lunghezze sotto).
Tra combinazioni di risultati e classifiche avulse di ogni tipo, confrontando gli arrivi in parità a due, tre e persino quattro squadre, il conto è presto fatto: in caso di vittoria l’Orvietana sarà salva, senza alcun bisogno di guardare cosa accadrà negli altri campi; in caso di pareggio i biancorossi potranno festeggiare solo se il F. Gavorrano non vince e contemporaneamente il Poggibonsi non vince. In caso di sconfitta invece, l’obiettivo si concretizzerebbe solo nel caso arrivassero le sconfitte sia per il F. Gavorrano, che per il Poggibonsi. In tutti gli altri casi i ragazzi di Pascali sarebbero costretti a giocarsi la permanenza in Serie D domenica prossima, in gara secca, nel play-out.
Il Follonica Gavorrano giocherà in casa contro il Tau Altopascio, secondo in classifica, che almeno in linea teorica deve difendere la migliore posizione play-off dall’assalto di Prato e Siena che potrebbero scavalcarlo; mentre il Poggibonsi sarà impegnato tra le mura amiche, contro lo Scandicci, che occupa il settimo posto insieme al Foligno e non ha più nulla da chiedere al campionato.
Anche il Terranuova Traiana, avversario dell’Orvietana, non ha più obiettivi da raggiungere, occupa infatti il sesto posto, ma troppo lontano dalla zona play-off. Ma i toscani, vera sorpresa di questa stagione, non avranno certo intenzione di salutare il proprio pubblico con una sconfitta. Anche perché di saluti domenica ce ne saranno tanti, sia l’allenatore Marco Becattini, che il ds Donello Resti, che hanno fatto la storia recente di questa società, hanno da tempo fatto sapere che non rinnoveranno e quindi domenica sarà l’occasione dei meritati tributi che società e tifosi vorranno omaggiare ai due.
L’Orvietana sarà ancora priva di Paletta squalificato, poi come al solito bisognerà vedere l’infermeria a quanti e a quali giocatori consegnerà la disponibilità. Nel Terranuova Traiana saranno invece squalificati due centrocampisti: Degli Innocenti e Tassi.
Terranuova Traiana – Orvietana si gioca domenica 3 maggio alle ore 15:00 allo stadio Matteini di Terranuova Bracciolini (AR). ARBITRO: A. Atanasov di Verona (D. Lorenzon di Treviso – B. Popovic di Padova).
Pomeriggio ricco di emozioni al Muzi, con l’Orvietana chiamata a vincere, ma sotto di due gol dopo nemmeno dieci minuti. Pascali non ha Arsenijevic e Paletta squalificati, manca per la stessa ragione Belli tra gli ospiti. C’è Savshack braccetto a destra, restano in panchina in avvio Simic e Sforza. Tra gli ospiti ben sei under in campo, compreso un 2009. Prima del calcio di inizio l’Orvietana ha voluto ricordare il suo ex presidente Domenico Pizzardi, venuto a mancare da due settimane: minuto di raccoglimento, lutto al braccio e targa ricordo del presidente Biagioli alla famiglia.
Pronti via e Caon si vede negare il gol dalla parte bassa della traversa. Sembra una gara in discesa, contro un avversario già retrocesso e con tanti giovani in campo, invece poco dopo la traversa di Caon, nel giro di due minuti, prima che scocchi il decimo, il Sansepolcro si ritrova avanti 2-0.
Bocci avanza senza disturbo, arriva fino al limite e si inserisce tra i difensori entrando in area, interviene Ricci ad anticiparlo prima che tiri in porta, ma manda il pallone nella propria rete. Neanche il tempo di capire cosa stesse succedendo e Testerini corre via veloce sulla destra, trova un tiro cross che rimbalza davanti a Formiconi, la palla cambia traiettoria e si infila all’angolino. Muzi impietrito, Orvietana che fatica a reagire e quando ci riesce viene di nuovo fermata dal palo: gran tiro di Mauro, portiere ancora battuto, stavolta è il montante a rigettare fuori la palla. Fortuna che a dieci dal termine di una prima frazione di gioco da incubo, Mauro e Lobrano collezionano l’azione buona per far arrivare palla sul secondo palo, dove Panattoni riduce le distanze. Il tempo però si chiude senza altre emozioni.
Nella ripresa il Sansepolcro, ancor più infoltito di under, chiamerà due volte alla parata in tuffo Formiconi. Ma nel frattempo il capitano trova il modo di farsi perdonare lo sfortunato autogol, trovando lo spazio giusto su un pallone scodellato in area da Tilli su punizione. Primo tentativo respinto sulla linea, ma sul secondo Ricci sigla il pareggio. Siamo al decimo del secondo tempo e ora la gara è tutta in mano dell’Orvietana che spinge, ma trova sulla sua strada il numero uno ospite Ermini decisivo in almeno tre occasioni. Proprio nel recupero però arriva il gol della rimonta definitiva: Simic va a battere un angolo, Tittocchia salta di testa e sembra aver trovato il pertugio giusto, ma ancora una volta il palo dice di no. Fortuna che sulla ribattuta è Caon il più lesto di tutti a insaccare regalando tre punti d’oro all’Orvietana, che si giocherà tutto domenica prossima a Terranuova Bracciolini: una vittoria sancirebbe la salvezza senza dover attendere alcun altro risultato dagli altri campi.
Di seguito il gol del 3-2 by RTUA e le parole di Alessio Ciavaglia nel dopo gara:
180 minuti alla fine, sempre che non ci sia un’appendice magari poco augurabile, ma non certo improbabile, per l’Orvietana, impegnata a provare ad acciuffare la salvezza diretta. La vittoria a Gavorrano ha riacceso le speranze, ma le possibili concomitanze di risultati e le varie combinazioni delle classifiche avulse, lasciano aperte tutte le soluzioni, tanto che per il momento c’è solo da spingere sull’acceleratore per cercare più punti possibili.
Arriva al Muzi il Vivi Altotevere Sansepolcro, che proprio domenica scorsa ha conosciuto l’amarezza della matematica retrocessione in Eccellenza. I bianconeri hanno ottenuto solo due vittorie in tutta la stagione, entrambe in casa ed entrambe nel girone di andata. L’Orvietana avrà squalificati Paletta, che ha rimediato tre giornate e Arsenijevic. Ancora out per infortuni Barbini e forse Tronci, da valutare gli altri under.
La classifica al momento vede il San Donato Tavernelle in zona salvezza diretta con 36 punti, quindi un terzetto di squadre alla pari in zona playout: Follonica Gavorrano, Orvietana e Camaiore tutte a quota 34, con la zona spareggi che si chiude con il Poggibonsi sei lunghezze più sotto. In zona retrocessione diretta, ma ancora non condannata dalla matematica, ci sta il Cannara con 23 punti. Ad oggi ci sono sei punti tra sestultima e terzultima, se dovessero arrivare ad otto, anche la sestultima sarebbe direttamente salva e la terzultima retrocederebbe senza playout. Oltre a Orvietana – Sansepolcro, sono in programma Camaiore – Siena, Cannara – Poggibonsi, Grosseto – San Donato T., Scandicci – F. Gavorrano. Nell’ultima giornata poi l’Orvietana sarà in trasferta in Valdarno sul campo del Terranuova Traiana, dove arriverà il verdetto: salvezza, playout in casa o playout in trasferta.
Nella foto (profilo fb FollonicaGavorrano): Berardi e Simic in azione a Gavorrano domenica scorsa.
Orvietana – Vivi Altotevere Sansepolcro si gioca domenica 26 aprile alle ore 15:00 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto. Arbitro: C. Riglia di Ercolano (A. Mongelli di Chieti – P. Lemos di Nola).