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L’Orvietana torna alla vittoria, tre espulsi poi il gol di Panattoni a risolvere

FOLLONICA GAVORRANO – ORVIETANA 0-1
FOLLONICA GAVORRANO (3-4-1-2): Tognetti; Drapelli, Ferrante, Biagetti; Iacoponi (34’st Bucci), Likaxhiu (41’st Fossati), Marini, Masoni (24’st Arrighi); Bellini (22’st Rinaldini); Presta, Giordani (37’st Maurizi). A disp.: Poggiolini, Mutton, Proietti, Pescicani. All.: Pagliarini (Brando squalificato).
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi (37’st Tilli), Ricci, Mauro; Paletta, Canini (11’st Tittocchia), Sforza (35’st Marchegiani), Arsenijevic (11’st Lobrano), Citarella (27’st Simic); Caon, Panattoni. A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Savshak, Nhaga. All.: Pascali.
ARBITRO: Kilian Pina di Como (Toniutto di Como – Maraboli di Monza).
RETE: 40’st Panattoni.
NOTE: Espulsi: Presta (FG) per doppia ammonizione al 3’st, Paletta (O) e Biagetti (FG) al 32’st per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Mauro, Ricci, Arsenijevic, Panattoni (O); Likaxhiu (FG). Angoli: 5-2. Recupero: 2’+5’.

L’aria di Maremma fa bene all’Orvietana, l’unica vittoria esterna del girone di ritorno i biancorossi la avevano ottenuta a Grosseto e sempre da queste parti arrivano tre punti d’oro. Gara equilibrata, poi i tre rossi nel secondo tempo, due per i padroni di casa rimasti in nove e uno per l’Orvietana, indirizzano la gara verso la squadra di Pascali, che con Panattoni trova il gol vittoria nel finale.

Orvietana ancora con diversi giovani ai box: Barbini, Tronci, Pepe e Di Gaetani, tornano invece Sforza e Berardi, che partono titolari e Tittocchia che entrerà nel finale. Si torna al 3-5-2, in mediana Pascali sceglie titolari Arsenijevic, Citarella e Canini, oltre a Paletta ed appunto a Sforza. Tra i padroni di casa assente Bernardini per squalifica, Rinaldini parte dalla panchina.

Padroni di casa che provano ad imporre i loro ritmo, soprattutto grazie a Giordani e Bellini che fanno girare bene palla, l’Orvietana fatica a farsi vedere in avanti in avvio, anche se Ricci era riuscito a far penetrare palla in area, sul quale Sforza era arrivato debolmente. Padroni di casa pericolosi dopo 12 minuti, quando una respinta corta della difesa consente a Giordani di provare dalla distanza. Formiconi si distende e salva il risultato con una gran parata. Le trame del Follonica Gavorrano sembrano più lineari, ma quando Caon e Panattoni vengono innescati diventano pericolosi: prima Caon che, una volta districatosi in area, spedisce a lato, quindi Panattoni quando non arriva per un soffio a chiudere il triangolo col compagno di reparto. Prima dell’intervallo si ripete il duello Giordani – Formiconi, vinto ancora una volta dal portiere orvietano.

La ripresa di apre col calcione a centrocampo di Presta su Arsenijevic, che vale il secondo giallo per l’attaccante di casa: Follonica Gavorrano in dieci. L’Orvietana sposta in avanti il baricentro, Ricci da posizione defilata chiama alla parata non banale Tognetti, poi però, malgrado la superiorità numerica e il possesso palla passato dalla parte dei biancorossi, altri grossi rischi i maremmani non li corrono. Pascali inserisce Tittocchia e Lobrano, il Gavorrano butta nella mischia Rinaldini. L’Orvietana torna pericolosa a metà tempo, quando Caon supera un avversario in area e spara un diagonale che sfiora la traversa.

La gara trova un’altra svolta alla mezz’ora: i padroni di casa guadagnano una punizione dal fondo, una sorta di corner corto, che finisce direttamente fuori sul secondo palo. L’azione sembra sfumata, ma Paletta e Biagetti vengono a contatto: l’arbitro estrae il rosso per entrambi. Con gli avversari in nove, viene fatto uscire Berardi per Tilli, ormai il Follonica Gavorrano pensa soprattutto a non perdere, ma capitola a cinque dalla fine: corner del neo entrato Simic, Panattoni salta più in alto di tutti e gonfia la rete: esultanza liberatoria per lui e Orvietana che ritrova finalmente la vittoria salendo a quota 34 e raggiungendo, oltre i maremmani, anche il Camaiore. Domenica in casa, contro il già retrocesso Sansepolcro, l’occasione ulteriore per rincorrere la salvezza diretta.

Queste le parole del tecnico Pascali e del match winner Panattoni nel dopo gara:

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Orvietana a Gavorrano per uno scontro diretto decisivo

Terz’ultima di campionato per l’Orvietana che si reca a Gavorrano a far visita ad una squadra che ha tre punti in più in classifica. Un vero scontro diretto, visto che con una vittoria i biancorossi raggiungerebbero proprio i maremmani, anzi li scavalcherebbero pure negli scontri diretti. Ma il problema è che di vittorie in questo girone di ritorno se ne sono viste appena due, l’ultima peraltro proprio da quelle parti, quando l’Orvietana espugnò Grosseto, regalandosi il prestigio di essere fino ad oggi l’unica squadra che ha battuto in casa loro i vincitori del campionato, neo promossi in Serie C.

Il Follonica Gavorrano ha praticamente lo stesso ruolino dell’Orvietana (una sconfitta in meno e una vittoria in più), con identico rendimento tra casa e trasferta. Tra le mura amiche ha vinto solo 4 volte. Mancherà per squalifica tra i maremmani un giocatore di esperienza come Bernardini, oltre al tecnico Brando che è stato punito con una lunga squalifica. Il principale marcatore del Follonica Gavorrano è Giordani con 7 reti. All’andata al Muzi finì 0-0, con Formiconi che parò un rigore a Mutton.

Follonica Gavorrano – Orvietana si gioca domenica 19 aprile alle ore 15:00 allo stadio “Malservini – Matteini” di Bagno di Gavorrano (GR). Arbitro: A. Kilian Pina di Como (E. Toniutto di Como – M. Maraboli di Monza).

Biglietti: on line, solo fino a sabato, al prezzo di 10 euro (cliccare il seguente link ) oppure al botteghino dello stadio il giorno della gara al prezzo di 15 euro.

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Orvietana in lutto: è venuto a mancare l’ex presidente Domenico Pizzardi

Il Presidente Roberto Biagioli e l’Orvietana tutta si stringono con profonda commozione attorno alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno voluto bene a Domenico Pizzardi, storico Presidente dell’Orvietana Calcio, alla guida della società per trent’anni.

Un punto fermo, una presenza continua, una responsabilità portata avanti ogni giorno. Uomo di passione autentica, di dedizione instancabile e di amore profondo per questi colori. Ci sono stagioni, scelte, momenti della nostra storia — quella che dura da oltre 115 anni — che esistono perché c’era lui. Perché ha tenuto insieme, perché non ha smesso di crederci, anche quando era difficile. Il suo nome non è solo un ricordo: è una parte importante dell’Orvietana. Oggi il saluto è carico di dolore, ma anche di una gratitudine profonda, che non si spegnerà.

L’Orvietana Calcio custodisce con orgoglio il ricordo di un uomo che non sarà mai dimenticato. Domenico Pizzardi divenne presidente già nel 1975, poco dopo la scomparsa dello storico Luigi Muzi, al quale è intitolato lo stadio di Ciconia inaugurato proprio nell’estate del ‘75 con un’amichevole contro la Lazio appena laureatasi campione d’Italia dove giocava l’Orvietano Mario Frustalupi. È rimasto nell’ambiente dirigenziale biancorosso anche quando dovette cedere la presidenza, per poi riconquistarla sia nella fine degli anni 80 che all’inizio dei 90 del secolo scorso. Un vero esempio di passione per questi colori.

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Orvietana ancora a secco di gol, passa lo Scandicci

ORVIETANA – SCANDICCI 0-1
ORVIETANA (3-4-2-1): Formiconi; Paletta, Ricci, Savshack; Canini (17’st Pepe), Lobrano (21’st Simic), Citarella (28’st Arsenijevic), Mauro (36’st Marchegiani); Caon, Tilli (6’st Nhaga); Panattoni. A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Berardi, Dida. All.: Pascali.
SCANDICCI (4-1-4-1): Fedele; Fiaschi (38’st Orselli), Valentini, Biancon, Chiaverini; Tacconi; Valori, Viligiardi (26’st Poli), Boganini, Dodaro (31’st Bertelli); Arrighini. A disp.: Brilli, Morandi, Marchesini, Aprili, Guidelli, Grottelli. All.: Taccola.
ARBITRO: M. Calabrò di Reggio Calabria (M. Criscuolo di Torre Annunziata – C. De Rosa di Napoli).
RETE: 5’st Biancon.
NOTE: ammoniti: Lobrano, Caon (O); Tacconi, Fiaschi, Valori (S). Angoli: 9-1. Recupero: 1’+5’.

Continuano ad giungere brutte notizie dal mondo biancorosso, arriva la decima sconfitta interna stagionale che condanna l’Orvietana ad un finale di campionato pericoloso. Pascali aveva tanti assenti, gli under Sforza, Tronci, Barbini e Di Gaetani, anche Berardi non ce la fa, viene comunque portato in panchina. Di fronte uno Scandicci che trova il quindicesimo risultato utile di fila, praticamente quasi un girone intero senza sconfitte. C’è il tridente in attacco per provare a sfatare la maledizione del gol.

Primo tempo senza grosse emozioni, Boganini dalla lunghissima distanza è l’unico a provarci per i toscani, che non riescono quasi mai ad entrare in area. Panattoni avrebbe una palla buona poco prima della mezz’ora, ma non trova la direzione giusta. Nulla altro da segnalare nei primi 45 minuti, con l’Orvietana ordinata, ma poco pungente e che, come spesso accade, non rischia nulla dietro.

La ripresa inizia con un paio di tentativi di Mauro e Lobrano dalla distanza che impegnano il portiere ospite. Poi ecco la maledizione dei calci d’angolo, come già successo almeno in altre tre partite, al primo corner concesso, i biancorossi prendono gol. La gara finirà con 9 angoli a 1 per l’Orvietana, ma sarà quell’unico tiro dalla bandierina in favore degli ospiti a inizio ripresa a decidere la partita: lo batte Fiaschi e Biancon di testa, in mezzo a tanti avversari, indirizza la palla dove Formiconi non può arrivare.

Pascali prova il tutto per tutto, dentro Nhaga, poi Pepe, dentro anche Simic e Arsenijevic e più tardi anche Marchegiani. Cominciano ad arrivare palle negli ultimi metri, ma ha sempre la meglio la difesa ospite.

Che non sia annata buona per gonfiare la rete lo dimostrano le tre grandi occasioni avute, tutte finite con un nulla di fatto: prima Ricci che colpisce a un passo dalla porta, ma manda fuori, quindi Panattoni che si presenta in area, ma non dà forza alla conclusione che Fedele sventa non senza qualche difficoltà. Ancora più clamoroso però quanto accade nel finale quando Paletta pesca alla perfezione Arsenijevic che da metri zero di testa non trova la porta, per quello che sembrava un gol ormai fatto.

Una sconfitta che fa scendere l’Orvietana al 15° posto, tre punti sotto la zona salvezza diretta, oggi occupata dal Follonica Gavorrano, che sarà proprio il prossimo avversario dei biancorossi domenica prossima.

Di seguito le parole del dg Matteo Panzetta dopo la gara:

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Torna a giocare in casa l’Orvietana contro lo Scandicci

La lotta per rimanere in Serie D è serratissima: quando mancano quattro giornate alla fine della stagione regolare, la matematica ancora non ha condannato nessuno e alla fine saranno quattro le squadre che dovranno tornare nei rispettivi campionati regionali: due direttamente e due dopo playout, a meno che non ci sia una forbice di almeno otto punti (oggi ce ne sono sette) tra sestultima e terzultima. L’obiettivo in casa biancorossa è fare di tutto per mantenere Orvieto nei campionati nazionali di calcio.

Al Muzi arriva lo Scandicci, che domenica scorsa ha festeggiato la matematica salvezza, dopo l’incredibile sequenza di quattordici risultati utili consecutivi (non perde da metà dicembre). Uno Scandicci che potrebbe anche provare ad alzare l’asticella, mettendo i playoff come obiettivo, ma i sei punti di distacco dal Prato rendono la corsa piuttosto difficile. I fiorentini hanno perso appena sei volte in tutta la stagione, solo Grosseto e Seravezza hanno fatto meglio, ma quattro di queste sei sconfitte sono arrivate in trasferta, dove hanno ottenuto appena tre delle dieci vittorie totali. I principali marcatori dei toscani sono Arrighini (11 gol), Valori (9) e Boganini (5).

In casa biancorossa sono da verificare per lo staff le condizioni degli Under (giovedì scorso erano assenti sia Sforza che Tronci che lamentano ancora problemi) e cercare di interrompere la maledizione delle gare interne: una sola vittoria al Muzi nel girone di ritorno. La zona salvezza diretta dista solo due punti, che andrebbero rosicchiati a Camaiore (impegnato in casa contro il Poggibonsi) e Follonica Gavorrano (che gioca a Trestina), ma ci sta anche da tenere dietro il San Donato Tavarnelle che in questo turno ospita il Ghiviborgo.

Orvietana – Scandicci si gioca domenica 12 aprile alle ore 15:00. Arbitro: M. Calabrò di Reggio Calabria (M. Criscuolo di Torre Annunziata – C. De Rosa di Napoli).

Nella foto di Rebecca A. l’intera rosa e lo staff della prima squadra.

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Un altro 0-0 per l’Orvietana

POGGIBONSI – ORVIETANA 0-0
POGGIBONSI (3-5-2): Bertini; Valenti, F. Borri, Salto; El Dib (31’st Magnati), Borghi, Cardoselli (26’st Masini), Shenaj, Zuccherato; Gerbino, Boriosi (26’st Accursi). A disp.: Pacini, Vella, L. Borri, Luise, Dei, Giustarini. All: Consonni.
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Savshak; Paletta, Lobrano, Simic (48’st Arsenijevic), Barbini, Mauro; Caon (41’st Tilli), Panattoni (34’st Nhaga). A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Citarella, Dida, Di Gaetani, Marchegiani. All.: Pascali.
ARBITRO: Palmieri di Avellino (Camilli di Roma 1 – Nicodemo di Sapri).
NOTE: espulso Consonni all. Poggibonsi al 49’st per proteste; ammoniti: Valenti (P); Barbini (O). Angoli: 5-9. Recupero: 1’+4’.

Arriva un altro risultato ad occhiali per l’Orvietana, che almeno in questa occasione ha giocato a viso aperto contro un Poggibonsi che si è reso meno pericoloso della squadra di Pascali, a parte nel finale. Mancano gli under Sforza e Tronci, out invece tra i padroni di casa Martucci e Ciacci squalificati e Rodio infortunato. Nell’Orvietana gioca Mauro come quinto a centrocampo, confermato Savshack braccetto sinistro. Torna Barbini in mediana. Si gioca su un campo non in ottime condizioni, difficile far girare palla, ci si affida ai lanci lunghi da entrambe le parti.

Parte meglio l’Orvietana che nel primo quarto d’ora si fa pericolosa tre volte. Mauro costringe alla parata Bertini, Caon, ben servito da Paletta, viene anticipato di un soffio in area, quindi Berardi impatta di testa a poco dalla porta un bel suggerimento di Mauro, ma ancora una volta il portiere di casa non si fa sorprendere.

Il Poggibonsi si scuote, Cardoselli è il più attivo, più volte proverà a mettere zizzania, ma Savshack non fa passare nulla, dimostrandosi tra i migliori. L’Orvietana colleziona poco dopo la mezz’ora l’azione più pericolosa di tutta la partita, sfiorando il vantaggio. Caon si libera in area e trova lo spazio per la conclusione, Bertini si salva in angolo. Il primo tempo si chiude senza altre emozioni.

Nella ripresa il vento soffia in favore dell’Orvietana ma, contrariamente all prima frazione di gioco dove si erano contati ben 14 calci d’angolo (9-5 per l’Orvietana), non si vedrà più nessun corner fino alla fine, a dimostrazione di come alla lunga entrambe le squadre abbiano considerato il pareggio come appagante.

Sta di fatto che dopo pochi minuti è ancora Caon a scaldare le mani a un poco preciso Bertini che para in due tempi. Un minuto dopo l’Orvietana reclama un rigore: Mauro ruba palla e si invola, serve Panattoni in area che col piede perno quasi aspetta l’avversario che lo mette a terra: tutto regolare per l’arbitro. Panattoni avrà un’altra chance, con un tiro da fuori, Bertini di nuovo non trattiene, ma riesce poi a riacciuffare il pallone.

Nel finale prende più coraggio la squadra di casa, soprattutto con i calci piazzati di Zuccherato. Escono le punte, Boriosi da una parte, Panattoni prima e Caon poi dall’altra. A meno di dieci dalla fine a protestare sono i giallorossi, l’intervento di Ricci su Magnati sembrava veniale, mentre per l’arbitro è falloso, ma secondo il direttore di gara il contatto sarebbe iniziato fuori area.

La gara scivola via senza sussulti, le due punizioni battute dall’Orvietana nel finale, prima da Simic, poi da Mauro vengono controllate dal portiere di casa senza problemi.

L’Orvietana tornerà a giocare in casa domenica 12 aprile contro lo Scandicci, la classifica nelle zone basse è la seguente:

Zona salvezza diretta: Ghiviborgo 37, Follonica Gavorrano 33.

Zona Playout: Camaiore 33, Orvietana 31, San Donato T. 30, Poggibonsi 26.

Zona retrocessione diretta: Cannara 22, Sansepolcro 19.

Queste le parole di Niccolò Pascali al termine del match:

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Orvietana: dimostra che non hai mollato!

Giovedì a Poggibonsi ci sarà un verdetto anticipato: possibile sperare ancora nella salvezza diretta o condanna ai playout?

L’Orvietana arriva al momento decisivo e più delicato del campionato dopo il pari interno contro il Cannara, che ha lasciato più di qualche inevitabile scombussolamento. Ora è il momento di dimostrare di non aver mollato.

La stagione è ancora tutta da decidere, se si riuscissero a mettere da parte polemiche e incomprensioni e se chi veramente tiene che a Orvieto si possa disputare ancora un campionato nazionale di calcio, pensasse a sostenere e dare forza a chi va in campo, lasciando gli eventuali giudizi a fine campionato, l’obiettivo sarebbe ancora raggiungibile. Ma anche chi va in campo deve fornire i giusti stimoli perché si possa recuperare un clima più positivo attorno alla squadra.

La quintultima di campionato regala un’altra occasione ai biancorossi: la Serie D prevede 4 retrocessioni, due sembrano già quasi scontate, e purtroppo riguardano squadre umbre, la terza la potrebbe decidere proprio l’Orvietana se batte il Poggibonsi lasciandolo a -8 dal sestultimo posto, che oggi è occupato proprio dall’Orvietana, a pari merito e al netto di classifiche avulse che ancora non si possono compilare perché manca da giocare Follonica G. – Orvietana.

Ci sono anche altri scontri diretti in questo turno infrasettimanale, ogni singolo punto conquistato o tolto agli avversari, potrebbe pesare in maniera decisiva. L’Orvietana è chiamata a dimostrare di essere sul pezzo e di avere tutti i protagonisti che remano dalla stessa parte: chi va in campo, chi sta in panchina e chi ancora ha voglia di tifare in tribuna.

Poggibonsi – Orvietana si gioca giovedì 2 aprile alle ore 15:00 allo Lotti di Poggibonsi (SI). Arbitro: S. Palmieri di Avellino (P. Camilli di Roma 1 – O. Nicodemo di Sapri).

CLASSIFICA (zone basse):
Zona Salvezza diretta: Ghiviborgo 36, Camaiore 33.
Zona playout: Orvietana 30, San Donato T. 30, Follonica G. 30, Poggibonsi 25.
Zona retrocessione diretta: Cannara 19, Sansepolcro 18.

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Orvietana al piccolo passo: solo 0-0 con il Cannara

ORVIETANA – CANNARA 0-0
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Savshak; Paletta (45’st Tilli), Citarella (13’st Arsenijevic), Lobrano, Simic (35’st Dida), Tronci (23’st Di Gaetani); Panattoni (39’st Nhaga), Caon. A disp.: Porta, Ciavaglia, Marchegiani, Canini. All.: Pascali.
CANNARA (4-3-1-2): Di Vincenzo; Vergara, Gueye, Labonia (27’st Farini), Schvindt; Monero, Fracassini, Roselli; Iacullo (39’st Coviello); R. Mancini (17’st Farneti), Leveh. A disp.: Stacchiotti, Lupi, Porzi, Cardoni, Gnazale, G. Mancini. All.: Armillei.
ARBITRO: Targhetta di C. Veneto (Tallarico di Ercolano – Vatiero di Agropoli).
NOTE: Ammoniti: Savshak, Tronci, Arsenijevic, Dida, Berardi (O); Vergara, Montero, R. Mancini, Labonia (C). Angoli: 6-5. Recupero: 1’+4’.

Vince la paura. Orvietana e Cannara non si fanno del male, danno vita a una gara senza emozioni e alla fine il pareggio non consente a nessuno di esultare. Mancano Mauro, Sforza e Barbini tra i padroni di casa, non c’è Fumanti tra gli ospiti che relegano in panchina in avvio anche G. Mancini e Farneti. Un forte vento rafficato, che si attiva e si spenge all’improvviso caratterizza tutta la gara, rendendo a volte imprevedibili le traiettorie della palla. L’importanza della posta in palio si fa sentire. Le squadre sono bloccate, gli ospiti, forse in campo avendo meno da perdere, sembrano almeno più ordinati, anche se la prima azione la colleziona l’Orvietana, ma il tiro di Ricci, dopo un batti e ribatti, finisce a lato. Dall’altra parte ci provano Mancini e Laveh, ma in un caso manca la potenza, nell’altro la mira. I padroni di casa si affidano solo ai lanci lunghi, facile preda dei centrali rossoblù, Panattoni prova la girata di testa, ma senza spaventare Di Vincenzo. Prima del duplice fischio da segnalare una protesta ospite per una presunta deviazione in area di mani di un difensore.

 Il Cannara sfiora il colpaccio ad inizio ripresa quando un tiro da oltre venti metri di Iaculli non viene trattenuto da Formiconi, col portiere che deve fare gli straordinari per evitare il gol. Arrivano i cambi, da entrambe le parti, ma non riescono a far cambiare tono alla partita, che resta senza ulteriori emozioni. Solo nel finale si rivede l’Orvietana, prima con una deviazione di Ricci sotto porta, sulla quale si salva la difesa ospite, quindi con la più grande occasione di tutta la gara: Lobrano serve Caon che scappa via, entra in area da posizione defilata e fa partire un diagonale che sembra vincente, ma Di Vincenzo in tuffo evita la sconfitta per gli ospiti.

L’Orvietana in classifica raggiunge così il San Donato e rimane appaiata al Follonica Gavorrano, giovedì prossimo è prevista la decisiva partita contro il Poggibonsi in terra senese.

Di seguito le parole di Niccolò Pascali nel dopo gara:

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La Serie D non si ferma: c’è Orvietana – Cannara

Derby in casa, biancorossi obbligati a vincere per sperare.

Il Muzi ha regalato poche gioie quest’anno ai tifosi biancorossi, ma stavolta contro il Cannara, ultimo in classifica insieme al Sansepolcro, la vittoria sarà l’unico risultato possibile per l’Orvietana, se si vuole ancora rincorrere la salvezza diretta.

Il Cannara, dopo quattro sconfitte di fila, è tornata a vincere proprio domenica scorsa in casa contro il Ghiviborgo. Ma i numeri per la neopromossa lasciano aperte poche speranze, anche se c’è da scommettere che finché l’aritmetica non darà sentenze definitive, i rossoblù resteranno indomiti. Il Cannara deve recuperare ben 6 punti sul terzultimo posto, sempre che poi possa valere i playout, e ben 11 sul gradino appena superiore, dove ci sono proprio Orvietana e Gavorrano, inoltre i rossoblù vantano una sola vittoria in trasferta (a Terranuova, alla terza giornata lo scorso settembre) e tre pareggi, a fronte di dieci sconfitte, con appena 7 gol segnati in 14 gare lontano dalle mura amiche.

L’Orvietana recupera gli squalificati Lobrano, Paletta e Berardi, rimane solo Mauro appiedato dal Giudice sportivo, ma questo per lui sarà l’ultimo turno di stop, visto che è stato accolto il ricorso contro le tre giornate inflitte dopo i fatti di Trestina. Pascali dovrà tenere sotto controllo i minutaggi degli acciaccati e potrà scendere in campo conoscendo già i risultati di molte avversarie che hanno deciso di anticipare al sabato (in particolare Poggibonsi, Camaiore e Gavorrano). La rincorsa alla salvezza diretta dipenderà quindi enormemente da questo derby poi, dopo questa determinante gara, ne arriverà un’altra forse ancora più decisiva: la trasferta del giovedì di Pasqua a Poggibonsi.

Orvietana – Cannara si gioca alle ore 15.00 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto. Arbitro: M. Targhetta di Castelfranco Veneto (V. Tallarico di Ercolano – L. Vatiero di Agropoli).

CLASSIFICA:
Zona promozione: Grosseto 66
Zona playoff: Tau e Seravezza 52; Siena 48; Prato (-2) 45.
Centroclassifica: Terranuova 45; Foligno 43; Scandicci 40; Montevarchi 39; Trestina 37; Ghiviborgo 36; Camaiore 32.
Zona playout: San Donato 30; Orvietana e F. Gavorrano 29; Poggibonsi 24.
Zona retrocessione: Cannara e Sansepolcro 18.

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Orvietana ad Altopascio con quattro squalificati

Gli ultimi secondi del derby di Trestina, hanno tolto due punti pesantissimi alla classifica dell’Orvietana, in una gara dove è stato pagato salato anche il conto delle sanzioni disciplinari: Lobrano e Mauro espulsi, Paletta e Berardi fermati anch’essi dal giudice sportivo in quanto ammoniti ed erano diffidati. Ad Altopascio l’Orvietana avrà quindi quattro giocatori squalificati, di cui tre difensori. Un bel rebus per Pascali, anch’egli espulso a Trestina e quindi costretto a seguire la partita in tribuna. Si va ad incontrare la terza forza del campionato, ecco che la trasferta che sarebbe stata comunque durissima, assume un coefficiente di difficoltà estremo. Anche perché il Tau in casa ha conquistato 30 dei 49 punti ottenuti (frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte) e ha il secondo miglior attacco assoluto, dopo il Grosseto (primo nelle gare in casa). Si spera in un recupero almeno di qualche infortunato di lungo corso, ma la linea difensiva sarà inevitabilmente inedita.

La classifica non soddisfa, la zona salvezza diretta è a tre punti (anzi quattro, visto lo scontro diretto negativo con il Camaiore) e dietro il Poggibonsi continua a fare punti, lasciando anche il sestultimo posto valido per gli spareggi retrocessione, anziché per la salvezza diretta, cosa abbastanza impensabile fino a un paio di mesi fa. Oggi ci sono infatti 6 punti di margine tra terzultima e sestultima, ne servono almeno 8 perché la sestultima si salvi direttamente. Inutile piangere sul latte versato, e ce ne è stato tanto, soprattutto contro le piccole. Infatti, tra le squadre che sono sotto in classifica, l’Orvietana ha vinto solo contro il Poggibonsi, nel periodo in cui la compagine senese era ai minimi termini, mentre tra le squadre appena sopra, i biancorossi hanno battuto solo il San Donato, ma ci si era perso ancora più nettamente all’andata, rimanendo anche in questo caso in svantaggio negli scontri diretti. In settimana si è fatto sentire il presidente Biagioli, chiamando tutti alla massima attenzione per evitare che si ripetano finali di gara come quelli di domenica scorsa.

Foto: Rebecca Animobono.

Tau Altopascio – Orvietana si gioca domenica 22 marzo alle ore 14.30 allo stadio di Altopascio (LU).

Arbitro: Marinoni di Lodi (Sparapano di Molfetta – Doronzo di Barletta).