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Orvietana sprecona, il Camaiore la punisce

ORVIETANA – CAMAIORE 0-2
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Paletta, Berardi (32’st Nhaga), Ricci; Sforza (38’st Marchegiani), Citarella (29’st Arsenijevic), Lobrano, Simic (24’st Tilli), Barbini (24’st Canini); Panattoni, Caon. A disp.: Porta, Tronci, Travaglia, Teti. All.: Pascali.
CAMAIORE (4-3-1-2): Di Biagio; Tavernini, Ficini, Diana, Belli; Bartelloni, Remedi, Bigica (43’st Accorsini); Bongiorni (38’st Marcucci); Nieri (43’st Ferracuti), Magazzu (26’st Raineri). A disp.: Pierallini, Macchi, Velani, Luciani, Usseglio. All.: Turi.
ARBITRO: Burattini di Roma 1 (Bensorte di Trapani – Zappino di Vibo Valentia).
RETI: 28’st Nieri, 36’st Bongiorni.
NOTE: ammoniti: Berardi, Nhaga (O); Bigica, Belli, Accorsini (C). Angoli: 8-2. Recupero: 1’+4’.

Dopo un primo tempo con i biancorossi usciti tra gli applausi, per le tante occasioni create e il bel gioco visto, la ripresa condanna l’Orvietana a una sconfitta difficile da raccontare, se non ricordando che a questo gioco conta solo buttarla in rete, non importa come, quando e con quale prestazioni.

Non c’è Mauro per squalifica, Pascali arretra Paletta, mette esterno Sforza, dà una maglia da titolare a Citarella. Ospiti che partono guardinghi e consentono all’Orvietana di spingere fin da subito. Neanche un minuto e sembra di riassistere alla gara di Grosseto: Caon che corre via veloce verso l’area, entra nei sedici metri, l’uscita di Di Biagio salva tutto, palla che finisce però dalle parti di Panattoni, che viene anticipato. Pochi minuti e l’estremo difensore toscano è miracoloso sulla girata di Panattoni da distanza ravvicinata. Orvietana a un passo dal gol. Ancora il Muzi che grida al gol quando da un angolo di Simic, funziona a perfezione lo schema che porta Citarella a saltare indisturbato di testa: ma Di Biagio compie il terzo miracolo di giornata. Gli ospiti provano solo delle ripartenze e si fanno però pericolosissimi quando Magazzu, tenta la botta dalla distanza con il pallone che rimbalza davanti a Formiconi, finendo fortunatamente in angolo. Il primo tempo si chiude con il portiere ospite decisivo altre due volte: su Citarella in uscita e sulla punizione deviata in corner di Simic. Prima del riposo un altro recupero in affanno della difesa toscana su Caon, lascia la porta ospite clamorosamente inviolata a fine primo tempo.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi, ma già al 2’ si capisce che qualcosa è cambiato: primo tentativo ospite quando Bartelloni approfitta di una ribattuta corta della difesa di casa, prova il tentativo dalla distanza, palla di poco alta. Ora il gioco dell’Orvietana è meno fluido, gli ospiti pensano però solo a difendersi, al 20’ è la volta di Paletta a saltare in area da corner, ma ancora una volta la rete non si gonfia.

Una gara fino a questo punto nettamente in mano dell’Orvietana cambia a metà ripresa. Simic chiede il cambio, Pascali inserisce un attaccante, Tilli. Il Camaiore toglie invece il suo giocatore più pericoloso: Magazzu. E invece ad andare in vantaggio sono gli ospiti: palla che arriva in area, Nieri è in mezzo a tre avversari, che si dimenticano quasi la palla, e il numero nove ospite non perdona e sblocca il risultato.

Piove sul bagnato per l’Orvietana, visto che anche Berardi chiede il cambio per un infortunio. Al suo posto un altro attaccante: Nhaga. Orvietana in campo con 4 punte. Ma i biancorossi sembrano aver subito il colpo, tanto che a dieci dal termine arriva il raddoppio del Camaiore, con Bongiorni che approfitta di un’altra disattenzione in uscita dell’Orvietana, Sforza chiede un fallo, resta a terra, ma l’arbitro fa ampi cenni che non ci sono irregolarità, e Bongiorni trova un diagonale potente che si insacca per lo 0-2. E poco dopo con i padroni di casa tutti sbilanciati, arriva il contropiede, fortuna che i due attaccanti ospiti combinano una mezza frittata, Nieri, sbaglia il passaggio e l’Orvietana evita lo 0-3. L’unico a provarci per i biancorossi prima del fischio finale è Nhaga, che impegna in due tempi dalla distanza Di Biagio.

Finisce con un’altra sconfitta dolorosa per l’Orvietana, che in campionato avrà anche vinto a Grosseto, a Prato e in casa col Foligno, ma quando ha incontrato le ultime della classifica ha regalato punti quasi a tutte. Con questo risultato il Camaiore scavalca proprio l’Orvietana in classifica, con i biancorossi che restano in zona playout. Dopo la sosta, tra due settimane, il calendario prevede la trasferta di Trestina.

Foto: Rebecca Animobono.

Di seguito le parole di mister Pascali nel dopo gara:

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Un match che può valere una stagione: arriva il Camaiore a Orvieto

Mancano ancora nove giornate, compresa questa, al termine del campionato, ma la sfida tra Orvietana e Camaiore, che andrà in scena domenica al Muzi, può essere considerata quasi decisiva. Basti pensare che già quella di andata, per diversi aspetti, lo è stata. Quella doppietta di Magazzu che recuperò lo 0-2 sul quale si erano portati i biancorossi, pareggiando l’incontro al 95’ a pochi secondi dalla fine, ancora pesa in classifica, tanto che proprio da quella partita iniziò un periodo di alti e bassi che ha sempre tenuto l’Orvietana nelle zone calde della graduatoria.

La vittoria a Grosseto, su un campo che era imbattuto da oltre un anno e contro una capolista che sta cannibalizzando il campionato, è stato però un segnale fortissimo, confermarlo anche in questo scontro diretto (il Camaiore ha due punti in meno), potrebbe fornire finalmente quel carburante per l’accelerata salvezza. I versiliesi però hanno un miglior rendimento esterno, che interno. Anche se arriveranno a Orvieto dopo la sconfitta di Montevarchi. Proprio l’autore della doppietta dell’andata, Magazzu, è il loro miglior cannoniere (11 centri), seguito da Bongiorni con 5. Mancherà per squalifica tra i toscani il centrocampista Grilli.

Orvietana – Camaiore si gioca domenica 1 marzo alle ore 14:30 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto.

Arbitro: Burattini di Roma 1 (Bensorte di Trapani – Zappino di Vibo Valentia).

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Orvietana in casa della capolista Grosseto

Biancorossi chiamati a dare un segnale, una scossa, visto che le appena tre vittorie nelle ultime undici partite, sono valse un rallentamento in classifica che comincia a preoccupare. Ma il calendario porta l’Orvietana in trasferta sul campo del Grosseto, capolista indiscussa che sta praticamente uccidendo il campionato. Peraltro ogni volta che l’Orvietana incontra le squadre di Indiani finisce ko: tra campionato e coppa 6 sconfitte su 6 partite con 17 reti subite e appena 4 segnate, contro Arezzo tre anni fa, Livorno la scorsa stagione e Grosseto all’andata. Insomma anche i precedenti contro l’allenatore, che aveva proprio Pascali come secondo l’anno scorso, non generano speranze, se non appellandosi alla legge dei grandi numeri.

La sconfitta interna contro il Montevarchi ha lasciato delusione, rabbia, anche qualche polemica, piuttosto fisiologica nel calcio, a tutto questo la squadra è chiamata a rispondere sul campo, anche se l’avversario sembra fuori portata. Va inoltre ricordato che dopo la trasferta di Grosseto arriveranno per i biancorossi due scontri diretti decisivi, intervallati dalla pausa di campionato: in casa contro il Camaiore (attualmente a +1 in classifica) e quindi a Trestina (attualmente a +2). Nel giro di un mese si capirà quindi il destino dell’Orvietana.

A Grosseto non dovrebbero esserci defezioni, tornano dalla squalifica Lobrano e Barbini a centrocampo, mentre tra i maremmani mancherà il giovane Bacciardi in mediana.

Grosseto – Orvietana si disputa allo stadio “Carlo Zecchini” di Grosseto domenica 22 febbraio alle ore 14:30. Arbitro: Laugelli di Casale Monferrato (Ventre di Rossano – Salituro di Cosenza).

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Orvietana con grinta a Foligno, prima soffre poi trova la quadra e sfiora il gol

FOLIGNO – ORVIETANA 0-0
FOLIGNO (4-3-3): Rossi; Qendro, Sbraga, Grea, Marchetti; Settimi (41′ st Longoni), Ceccuzzi, Pellegrini; Khribech, Pupo Posada (29′ st Ferrara), Sylla (16′ st Manfredi). A disp.: Mazzoni, Bevilacqua, Bosi, Della Spoletina, Iaquinta, Da Pra. All.: Manni.
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Mauro; Paletta, Lobrano, Arsenijevic (29′ st Citarella), Sforza (24′ st Marchegiani), Barbini (18′ st Tronci); Tilli (36′ st Nhaga), Panattoni. A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Tittocchia, Pepe, Canini. All.: Pascali.
ARBITRO: Cifra di Latina (assistenti: Cracchiolo di Palermo – Scionti di Roma 1).
NOTE: spettatori 700 circa. Ammoniti: Qendro (F), Lobrano, Barbini, Citarella, Tronci (O). Angoli: 11-4. Recupero: 1’ pt e 4’ st.

Esce finalmente un pareggio, al sesto derby in due anni tra coppa, campionato e playoff tra Foligno e Orvietana. Pascali senza Caon e Simic, ripropone Ricci centrale tra Berardi e Mauro in difesa, posiziona come esterni in mediana Paletta e Barbini, completando il centrocampo con Lobrano, Arsenijevic e Sforza, davanti c’è Tilli accanto a Panattoni, tornato a Orvieto in settimana. Manni non si discosta dal 4-3-3, viste le assenze è costretto a forzare Marchetti come terzino e sceglie a sorpresa di giocare senza una punta di peso: Manfredi è a sorpresa in panchina, l’ex Tomassini infortunato, c’è Pupo Posada tra Khribech e Sylla. L’inizio è da incubo per l’Orvietana: due angoli nei primi minuti per il Foligno: sul primo Grea colpisce di testa, Formiconi compie un mezzo miracolo, sul successivo Sbraga arriva addirittura con il tacco e manda la palla alta. Foligno aggressivo, non fa ragionare gli uomini di Pascali, costretti per oltre dieci minuti solo a limitare le sfuriate avversarie. Poi però l’Orvietana si scuote, entra finalmente in partita, copre il campo con più equilibrio e fino oltre la mezz’ora non rischia più nulla. Pascali arretra un po’ Paletta, cambia momentaneamente fascia a Barbini, ed ecco che nel finale di tempo, una partita giocata prevalentemente dal Foligno, rischia di prendere un’altra strada: Panattoni dà il via all’azione che porta Lobrano a calciare di potenza dal limite dell’area: Rossi è battuto, ma ci pensa il palo a lasciare inviolata la porta di casa, sulla ribattuta Tilli, forse sorpreso, perde l’attimo buono per insaccare a porta vuota. Un’altra palla toccata magistralmente da Panattoni, ricrea scompiglio in area di casa, col Foligno costretto a ripiegarsi in angolo, quasi rischiando l’autogol. Prima del duplice fischio si rivedono anche i padroni di casa, ma Formiconi sventa tutto prima che Pupo Posada possa concludere a rete da buona posizione.

Le emozioni vissute nei primi 45 minuti sembrano aumentare in avvio ripresa: in meno di un minuto vengono sprecati due gol, uno per parte. Prima dall’Orvietana quando Mauro mette al centro, c’è una prima deviazione che regala palla a Lobrano a un passo dalla porta, ma il centrocampista ospite fallisce clamorosamente l’impatto per quello che sembrava un gol fatto. Ma non c’è tempo nemmeno per annotare l’azione che, subito il Foligno corre via veloce e regala a Pupo Posada la possibilità del tiro in porta, ma l’attaccante non dà la giusta forza alla palla. Ma dopo queste due occasioni, la partita perde di tono, il Foligno, pur gestendo per più tempo il pallone, non trova più gli spazi per arrivare negli ultimi sedici metri, l’Orvietana pensa soprattutto a contenere, senza però rinunciare a qualche ripartenza. Per quasi 45 minuti non si assisterà più ad azioni pericolose, che torneranno nel recupero, quando l’Orvietana spinge in avanti e sfiora il colpaccio prima con Citarella, che impegna Rossi, quindi con il tiro dalla distanza di Panattoni, che fa correre un brivido al pubblico di casa: palla che sfiora la traversa a portiere battuto.

Con questo punto l’Orvietana si ritrova a una sola lunghezza dalla zona salvezza diretta, domenica al Muzi ci sarà l’importantissimo scontro diretto contro il Montevarchi e sarà anche l’occasione di rivedere insieme la coppia di attaccanti che tanto aveva emozionato i tifosi lo scorso anno: Caon e Panattoni.

Nella foto di Rebecca Animobono un’azione di gioco.

Di seguito le parole di mister Pascali nel dopo gara: (intervista di Roberto Mattia)

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C’è il derby a Foligno, l’Orvietana cerca punti in una gara difficile

Digerita non certo facilmente la sconfitta interna contro la terza della graduatoria, il calendario propone all’Orvietana la trasferta in casa della quarta. Non un periodo facile dunque, almeno sulla carta, per una squadra costretta a lottare per togliersi dalle zone paludose della classifica. Ma un derby è sempre una partita a sé, soprattutto se caratterizzato da precedenti recenti che hanno regalato sempre emozioni, lasciato anche qualche sana rivalità e condito dalla presenza di ex.

Il Foligno, forte dei suoi 39 punti in classifica, 15 in più dell’Orvietana, è stabile in zona playoff ed è imbattuta in casa, come peraltro tutte le prime quattro del campionato. Sarà un derby caratterizzato da assenze importanti, tra i padroni di casa mancherà sicuramente Falasca in difesa per squalifica e probabilmente l’ex Tomassini per infortunio, l’Orvietana invece dovrà fare a meno di Caon fermato un turno dal giudice sportivo.  A proposito di ex, tra i Falchetti figura il portiere orvietano Emanuele Rossi, tra i protagonisti di questa stagione, come lo fu lo scorso anno in maglia biancorossa.

Un derby che, da quando il Foligno (prima come Fulgens) è tornato in Serie D non ha mai conosciuto il segno X. Per cinque volte le due squadre si sono affrontate, le prime due volte ha vinto il Foligno (in coppa Italia a Foligno e in campionato ad Orvieto, entrambe la scorsa stagione), le successive tre le ha vinte l’Orvietana (in campionato e nei playoff entrambe a Foligno l’anno scorso e a Orvieto in campionato nell’attuale stagione, nel corso del girone di andata). Sarà il primo derby per Pascali, tutti i 5 precedenti hanno visto sulle due panchine Manni e Rizzolo.

Sarà questa soprattutto l’occasione per rivedere in maglia biancorossa Matteo Panattoni, tornato in settimana a Orvieto in quello che è stato un vero colpo di mercato dell’ultimo minuto, orchestrato dal ds Severino Capretti, dopo che il presidente Roberto Biagioli aveva avallato questo ulteriore importante sforzo da parte della società.

Foligno – Orvietana si giocherà domenica 8 febbraio alle ore 14:30 allo stadio Blasone di Foligno. Arbitro: T. Cifra di Latina (R. Cracchiolo di Palermo – A. Scionti di Roma 1).

Nella foto (di Rebecca A.) Luka Simic durante la scorsa gara interna contro il Seravezza.

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Francesco Citarella è un nuovo giocatore biancorosso, saluta Eric Herrera

L’Orvietana Calcio è lieta di annunciare l’arrivo di 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝘾𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚𝙡𝙡𝙖 (nella foto di Rebecca Animobono), centrocampista classe 2003, nuovo rinforzo per la mediana biancorossa. Reduce dall’esperienza con il Ghiviborgo, dove nella prima parte di stagione ha collezionato 19 presenze, 4 gol e 1 assist, Citarella si è messo in evidenza per dinamismo, qualità e inserimenti offensivi.

Nella passata stagione ha inoltre disputato il campionato di Serie C con la Cavese, totalizzando 19 presenze, accumulando esperienza preziosa tra i professionisti.

Centrocampista moderno e completo, capace di abbinare quantità e qualità, Francesco porta equilibrio, intensità e personalità al centro del campo dell’Orvietana.

A commentare l’operazione è il DS Severino Capretti:

«Citarella è un giocatore che avevamo già messo nei nostri radar di mercato per le prossime sessioni e invece, nelle ultime ore, è nata l’opportunità che è stata colta al volo».

Contestualmente, l’Orvietana Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per la 𝙧𝙚𝙨𝙘𝙞𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙚𝙣𝙨𝙪𝙖𝙡𝙚 del contratto con 𝙀𝙧𝙞𝙘 𝙃𝙚𝙧𝙧𝙚𝙧𝙖. La società desidera ringraziare Eric per l’impegno e la professionalità dimostrati, augurandogli le migliori fortune personali e professionali per il futuro.

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Arriva il Seravezza dell’ex Fabri, novità in vista per l’Orvietana

I quattro punti in due partite hanno risollevato la classifica dei biancorossi, dopo le due sconfitte che avevano caratterizzato l’avvio del girone di ritorno. Al Muzi domenica arriverà il Seravezza, squadra che fa tornare in mente la finale playoff dello scorso maggio, che rappresentò uno dei punti più alti raggiunti dall’Orvietana nella sua storia ultracentenaria. I toscani sono terzi in classifica, 17 punti più dell’Orvietana, ma in trasferta hanno vinto solo due volte e hanno subito ben 13 reti delle 16 incassate in totale. Sarà l’occasione di rivedere all’opera, tra gli avversari, Francesco Fabri, tra i giocatori più applauditi quando vestiva la maglia biancorossa. Proprio lui è il miglior marcatore fin qui del Seravezza (6 reti).

In settimana è tornato ad allenarsi in gruppo il capitano Luca Ricci, da valutare le sue condizioni e il suo eventuale minutaggio. Non è escluso che, in questi ultimi giorni di mercato, si possano verificare dei movimenti, sia in entrata che in uscita, che possano andare a completare la rosa, anche in considerazione dei desiderata della nuova guida tecnica. Qualche volto nuovo è comparso durante gli ultimi giorni, qualora gli allenamenti avessero dato sensazioni positive, è probabile che già sabato, alla vigilia della partita contro il Seravezza, le operazioni potranno essere ufficializzate.

Nella foto una fase degli allenamenti.

Orvietana – Seravezza si gioca domenica 1 febbraio alle ore 14.30 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto. Arbitro: A. Copelli di Mantova (F. Serusi di Oristano – L. Tuligi di Tortolì).

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Punto prezioso per l’Orvietana a Ghivizzano

GHIVIBORGO – ORVIETANA 1-1
GHIVIBORGO (4-3-2-1): Butano; Baldacci, Ricci, Vecchi, Arcuri; Musatti, Signorini (34’st Nottoli), Cannarsa; Fischer, Thioune (5’st Longo); Mariotti. A disp.: Laoluna, Ceccanti, Mion, Brisciani, Quochi, Citarella, Panconi. All.: Cannarsa.
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Paletta, Berardi, Mauro; Sforza (32’st Marchegiani), Simic, Arsenijevic (42’st Nhaga), Lobrano, Tronci (22’st Barbini); Tilli (28’st Herrera), Caon. A disp.: Porta, Ciavaglia, Savshak, Tittocchia, Pepe. All.: Pascali.
ARBITRO: Dell’Oro di Sondrio (Farina di Roma 1 – Martino di Roma 1).
RETI: 5’pt Baldacci (G), 10’st Simic (O).
NOTE: ammoniti: Signorini, Vecchi, Nottoli (G); Lobrano (O). Angoli: 4-8. Recupero: 1’+3’.

Un tempo per parte e Ghiviborgo e Orvietana si dividono equamente la posta in palio. Pareggio che permette alla squadra di Pascali di tirarsi appena fuori dalla zona playout. Tra i padroni di casa non ci sono Del Dotto, Boiga e Menconi, con Nottoli che parte dalla panchina, mentre nell’Orvietana manca il capitano Ricci, Caon parte titolare, malgrado la febbre che lo ha colpito in settimana; gioca con il 3-5-2 Pascali.

Gara che si sblocca subito, sul primo calcio d’angolo concesso, battuto da Cannarsa, Baldacci salito dalla difesa salta più in alto di tutti e spizza di testa mettendo palla in rete sul secondo palo. L’Orvietana si fa vedere con un colpo di testa di Berardi, poi però i padroni di casa si dimostrano più veloci e lineari, Musatti sfiora il raddoppio sparando alto, al termine di una bella azione veloce, sprecando da ghiotta posizione. Prima del riposo torna pericolosa l’Orvietana, con un rasoterra teso di Caon che sfiora il palo.

Ma nella ripresa, il vento cambia subito. Per oltre dieci minuti i padroni di casa faticano ad uscire dalla propria metà campo. Si gioca sotto il diluvio, un corner prima e una punizione poi, entrambi battuti da Simic, fanno traballare la difesa di casa. Intanto nel Ghiviborgo esce uno dei migliori, Thioune, per fare spazio a Longo. Ma è sempre l’Orvietana a spingere e a trovare il pareggio, finalmente un’azione veloce tra Sforza e Paletta fa il break a centrocampo, palla che arriva in area, un paio di rimpalli favoriscono poi Simic che trova lo spazio giusto per superare Butano e pareggiare. Ma non si esaurisce con il pareggio la spinta dell’Orvietana che riuscirà a servire in area Caon un altro paio di volte e a guadagnare angoli in serie. I padroni di casa sono costretti ad agire di rimessa e ci vuole un super Paletta per recuperare su Fischer. Ma al minuto 27 arriva un’altra grossa occasione per l’Orvietana, quando Berardi penetra in area da destra, trova spazio si presenta davanti al portiere, ma spara alto.

Nel finale di gara poi si rifanno sotto i padroni di casa, ma le diverse palle messe nei sedici metri, non vengono sfruttate. Ci prova allora Cannarsa dalla distanza, para sicuro Formiconi. Al triplice fischio nessuno si ritrova vincitore, ma entrambe le contendenti escono comunque soddisfatte.

Nel prossimo turno l’Orvietana sarà impegnata in casa contro il Seravezza Pozzi, terza in classifica.

CLASSIFICA: Grosseto 53, Tau 44, Seravezza 41, Foligno 39, Terranuova 35, Prato 33, Scandicci e Siena 29, Ghiviborgo 28, San Donato 26, Orvietana, Trestina e Montevarchi 24, Camaiore e Gavorrano 23, Sansepolcro 15, Poggibonsi 14, Cannara 11.

Nella foto di Rebecca A.: Simic, e dietro Sforza, all’ingresso in campo.

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Orvietana di scena in casa del Ghiviborgo

Sarà lo stadio “Carraia” della frazione di Ghivizzano, nel comune di Coreglia Antelminelli in provincia di Lucca, lo scenario dove scenderà in campo domenica l’Orvietana, in una delle trasferte più lunghe dell’anno. La vittoria all’ultimo tuffo di domenica scorsa ha accorciato la classifica, con sette squadre in quattro punti tra l’8° e il 14° posto. Il Ghiviborgo, guidato nel girone di andata da mister Ingenito, ha poi scelto di affidare la panchina a Cannarsa proprio alla vigilia di Natale. La squadra toscana ha perso una sola partita in casa, contro il Montevarchi, a fronte di 4 vittorie e 4 pareggi tra le mura amiche. I lucchesi hanno 4 punti in più dell’Orvietana e presentano come marcatori più prolifici Mariotti (8 reti) e Boiga (6). La settimana scorsa hanno subito una sconfitta per 2-1 nel derby contro il Tau Altopascio.

Tra i biancorossi perdura l’indisponibilità di Luca Ricci, anche se il capitano potrebbe presto rientrare in gruppo, da verificare il recupero di qualche giocatore alle prese con qualche malanno stagionale, ma si spera che, a parte l’infortunato di lungo corso Dida, per il resto siano tutti disponibili per Pascali.

Ghiviborgo – Orvietana si gioca domenica 25 gennaio alle ore 14.30 allo stadio “Carraia” di Coreglia Antelminelli (LU). Arbitro: Dell’Oro di Sondrio (Forina di Roma 1 – Martino di Roma 1).

Nella foto (di Giulio Di Natale) l’allenatore Niccolò Pascali e sullo sfondo i giocatori Lane A. Nhaga, Riccardo Tilli e Alessandro Berardi.

CLASSIFICA:
Grosseto 50
Tau Altopascio 43
Seravezza 40
Foligno 36
Prato e Terranuova 32
Siena 29
Ghiviborgo 27
Scandicci e San Donato T. 26
Trestina 24
Orvietana, F. Gavorrano e Montevarchi 23
Camaiore 20
Sansepolcro 14
Poggibonsi 13
Cannara 11

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Orvietana: la vittoria arriva al minuto 92

Berardi all’ultimo respiro segna il gol che vale i tre punti

ORVIETANA – S. DONATO T. 1-0
ORVIETANA (3-4-2-1): Formiconi; Paletta, Berardi, Savshak (5’st Sforza); Lobrano, Arsenijevic, Simic, Mauro; Barbini (16’st Tronci), Caon; Nhaga (5’st Tilli). A disp.: Porta, Ciavaglia, Herrera, Tittocchia, Pepe, Marchegiani. All.: Pascali.
S. DONATO T. (3-4-2-1): Neri; Morelli, Alfani, Croce; Sardilli (38’st Morina), Mignani, Falconi, Nardella; Ronci (30’st Perugi), Calonaci; Rotondo. A disp.: Gambassi, Puppato, Aliaj, Bilardo, Bartalini, Leonardi, Tampucci. All.: Bonuccelli.
ARBITRO: Nonnato di Rovigo (Raccagna di Treviso – Tosello di Castelfranco Veneto).
RETE: 47’st Berardi.
NOTE: ammoniti: Lobrano (O); Sardilli, Rotondo, Morelli, Falconi (S). Angoli: 3-5. Recupero: 0’+3’.

Ci sono voluti 92 minuti, ma alla fine la nuova Orvietana targata Niccolò Pascali, ha ottenuto una vittoria di fondamentale importanza in ottica classifica. Senza il capitano Ricci infortunato, il nuovo tecnico sceglie di piazzare Berardi in mezzo alla difesa. Toscani con molte assenze, ma che hanno venduto cara la pelle. Primo tempo avaro di emozioni, l’Orvietana chiede invano il rigore per un mani in area, dall’altra parte Sardilli fa venire i brividi con un cross sul secondo palo, dove Calonaci non arriva per poco. Nella ripresa partono meglio gli ospiti, che sprecano una ripartenza con Rotondo, ma alla lunga ne risentono della stanchezza. Orvietana all’arrembaggio, prima sfiora il gol con Caon, poi prende un clamoroso palo con Mauro, quindi a poco da triplice fischio arriva lo spunto vincente di Berardi (nella foto di Rebecca A.) che vale i tre punti.

Domenica prossima i biancorossi saranno di scena a Ghivizzano (LU) contro il Ghiviborgo.

CLASSIFICA: Grosseto 50; Tau 43; Seravezza 40; Foligno 36; Prato e Terranuova 32; Siena 29; Ghiviborgo 27; Scandicci e San Donato 26; Trestina 24; Orvietana, Gavorrano e Montevarchi 23; Camaiore 20; Sansepolcro 14; Poggibonsi 13; Cannara 11.

Di seguito le interviste di Pascali e di Sforza nel dopo gara: