Derby in casa, biancorossi obbligati a vincere per sperare.
Il Muzi ha regalato poche gioie quest’anno ai tifosi biancorossi, ma stavolta contro il Cannara, ultimo in classifica insieme al Sansepolcro, la vittoria sarà l’unico risultato possibile per l’Orvietana, se si vuole ancora rincorrere la salvezza diretta.
Il Cannara, dopo quattro sconfitte di fila, è tornata a vincere proprio domenica scorsa in casa contro il Ghiviborgo. Ma i numeri per la neopromossa lasciano aperte poche speranze, anche se c’è da scommettere che finché l’aritmetica non darà sentenze definitive, i rossoblù resteranno indomiti. Il Cannara deve recuperare ben 6 punti sul terzultimo posto, sempre che poi possa valere i playout, e ben 11 sul gradino appena superiore, dove ci sono proprio Orvietana e Gavorrano, inoltre i rossoblù vantano una sola vittoria in trasferta (a Terranuova, alla terza giornata lo scorso settembre) e tre pareggi, a fronte di dieci sconfitte, con appena 7 gol segnati in 14 gare lontano dalle mura amiche.
L’Orvietana recupera gli squalificati Lobrano, Paletta e Berardi, rimane solo Mauro appiedato dal Giudice sportivo, ma questo per lui sarà l’ultimo turno di stop, visto che è stato accolto il ricorso contro le tre giornate inflitte dopo i fatti di Trestina. Pascali dovrà tenere sotto controllo i minutaggi degli acciaccati e potrà scendere in campo conoscendo già i risultati di molte avversarie che hanno deciso di anticipare al sabato (in particolare Poggibonsi, Camaiore e Gavorrano). La rincorsa alla salvezza diretta dipenderà quindi enormemente da questo derby poi, dopo questa determinante gara, ne arriverà un’altra forse ancora più decisiva: la trasferta del giovedì di Pasqua a Poggibonsi.
Orvietana – Cannara si gioca alle ore 15.00 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto. Arbitro: M. Targhetta di Castelfranco Veneto (V. Tallarico di Ercolano – L. Vatiero di Agropoli).
CLASSIFICA: Zona promozione: Grosseto 66 Zona playoff: Tau e Seravezza 52; Siena 48; Prato (-2) 45. Centroclassifica: Terranuova 45; Foligno 43; Scandicci 40; Montevarchi 39; Trestina 37; Ghiviborgo 36; Camaiore 32. Zona playout: San Donato 30; Orvietana e F. Gavorrano 29; Poggibonsi 24. Zona retrocessione: Cannara e Sansepolcro 18.
Gli ultimi secondi del derby di Trestina, hanno tolto due punti pesantissimi alla classifica dell’Orvietana, in una gara dove è stato pagato salato anche il conto delle sanzioni disciplinari: Lobrano e Mauro espulsi, Paletta e Berardi fermati anch’essi dal giudice sportivo in quanto ammoniti ed erano diffidati. Ad Altopascio l’Orvietana avrà quindi quattro giocatori squalificati, di cui tre difensori. Un bel rebus per Pascali, anch’egli espulso a Trestina e quindi costretto a seguire la partita in tribuna. Si va ad incontrare la terza forza del campionato, ecco che la trasferta che sarebbe stata comunque durissima, assume un coefficiente di difficoltà estremo. Anche perché il Tau in casa ha conquistato 30 dei 49 punti ottenuti (frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte) e ha il secondo miglior attacco assoluto, dopo il Grosseto (primo nelle gare in casa). Si spera in un recupero almeno di qualche infortunato di lungo corso, ma la linea difensiva sarà inevitabilmente inedita.
La classifica non soddisfa, la zona salvezza diretta è a tre punti (anzi quattro, visto lo scontro diretto negativo con il Camaiore) e dietro il Poggibonsi continua a fare punti, lasciando anche il sestultimo posto valido per gli spareggi retrocessione, anziché per la salvezza diretta, cosa abbastanza impensabile fino a un paio di mesi fa. Oggi ci sono infatti 6 punti di margine tra terzultima e sestultima, ne servono almeno 8 perché la sestultima si salvi direttamente. Inutile piangere sul latte versato, e ce ne è stato tanto, soprattutto contro le piccole. Infatti, tra le squadre che sono sotto in classifica, l’Orvietana ha vinto solo contro il Poggibonsi, nel periodo in cui la compagine senese era ai minimi termini, mentre tra le squadre appena sopra, i biancorossi hanno battuto solo il San Donato, ma ci si era perso ancora più nettamente all’andata, rimanendo anche in questo caso in svantaggio negli scontri diretti. In settimana si è fatto sentire il presidente Biagioli, chiamando tutti alla massima attenzione per evitare che si ripetano finali di gara come quelli di domenica scorsa.
Foto: Rebecca Animobono.
Tau Altopascio – Orvietana si gioca domenica 22 marzo alle ore 14.30 allo stadio di Altopascio (LU).
Arbitro: Marinoni di Lodi (Sparapano di Molfetta – Doronzo di Barletta).
Dopo un primo tempo con i biancorossi usciti tra gli applausi, per le tante occasioni create e il bel gioco visto, la ripresa condanna l’Orvietana a una sconfitta difficile da raccontare, se non ricordando che a questo gioco conta solo buttarla in rete, non importa come, quando e con quale prestazioni.
Non c’è Mauro per squalifica, Pascali arretra Paletta, mette esterno Sforza, dà una maglia da titolare a Citarella. Ospiti che partono guardinghi e consentono all’Orvietana di spingere fin da subito. Neanche un minuto e sembra di riassistere alla gara di Grosseto: Caon che corre via veloce verso l’area, entra nei sedici metri, l’uscita di Di Biagio salva tutto, palla che finisce però dalle parti di Panattoni, che viene anticipato. Pochi minuti e l’estremo difensore toscano è miracoloso sulla girata di Panattoni da distanza ravvicinata. Orvietana a un passo dal gol. Ancora il Muzi che grida al gol quando da un angolo di Simic, funziona a perfezione lo schema che porta Citarella a saltare indisturbato di testa: ma Di Biagio compie il terzo miracolo di giornata. Gli ospiti provano solo delle ripartenze e si fanno però pericolosissimi quando Magazzu, tenta la botta dalla distanza con il pallone che rimbalza davanti a Formiconi, finendo fortunatamente in angolo. Il primo tempo si chiude con il portiere ospite decisivo altre due volte: su Citarella in uscita e sulla punizione deviata in corner di Simic. Prima del riposo un altro recupero in affanno della difesa toscana su Caon, lascia la porta ospite clamorosamente inviolata a fine primo tempo.
La ripresa inizia con gli stessi effettivi, ma già al 2’ si capisce che qualcosa è cambiato: primo tentativo ospite quando Bartelloni approfitta di una ribattuta corta della difesa di casa, prova il tentativo dalla distanza, palla di poco alta. Ora il gioco dell’Orvietana è meno fluido, gli ospiti pensano però solo a difendersi, al 20’ è la volta di Paletta a saltare in area da corner, ma ancora una volta la rete non si gonfia.
Una gara fino a questo punto nettamente in mano dell’Orvietana cambia a metà ripresa. Simic chiede il cambio, Pascali inserisce un attaccante, Tilli. Il Camaiore toglie invece il suo giocatore più pericoloso: Magazzu. E invece ad andare in vantaggio sono gli ospiti: palla che arriva in area, Nieri è in mezzo a tre avversari, che si dimenticano quasi la palla, e il numero nove ospite non perdona e sblocca il risultato.
Piove sul bagnato per l’Orvietana, visto che anche Berardi chiede il cambio per un infortunio. Al suo posto un altro attaccante: Nhaga. Orvietana in campo con 4 punte. Ma i biancorossi sembrano aver subito il colpo, tanto che a dieci dal termine arriva il raddoppio del Camaiore, con Bongiorni che approfitta di un’altra disattenzione in uscita dell’Orvietana, Sforza chiede un fallo, resta a terra, ma l’arbitro fa ampi cenni che non ci sono irregolarità, e Bongiorni trova un diagonale potente che si insacca per lo 0-2. E poco dopo con i padroni di casa tutti sbilanciati, arriva il contropiede, fortuna che i due attaccanti ospiti combinano una mezza frittata, Nieri, sbaglia il passaggio e l’Orvietana evita lo 0-3. L’unico a provarci per i biancorossi prima del fischio finale è Nhaga, che impegna in due tempi dalla distanza Di Biagio.
Finisce con un’altra sconfitta dolorosa per l’Orvietana, che in campionato avrà anche vinto a Grosseto, a Prato e in casa col Foligno, ma quando ha incontrato le ultime della classifica ha regalato punti quasi a tutte. Con questo risultato il Camaiore scavalca proprio l’Orvietana in classifica, con i biancorossi che restano in zona playout. Dopo la sosta, tra due settimane, il calendario prevede la trasferta di Trestina.
Foto: Rebecca Animobono.
Di seguito le parole di mister Pascali nel dopo gara:
Mancano ancora nove giornate, compresa questa, al termine del campionato, ma la sfida tra Orvietana e Camaiore, che andrà in scena domenica al Muzi, può essere considerata quasi decisiva. Basti pensare che già quella di andata, per diversi aspetti, lo è stata. Quella doppietta di Magazzu che recuperò lo 0-2 sul quale si erano portati i biancorossi, pareggiando l’incontro al 95’ a pochi secondi dalla fine, ancora pesa in classifica, tanto che proprio da quella partita iniziò un periodo di alti e bassi che ha sempre tenuto l’Orvietana nelle zone calde della graduatoria.
La vittoria a Grosseto, su un campo che era imbattuto da oltre un anno e contro una capolista che sta cannibalizzando il campionato, è stato però un segnale fortissimo, confermarlo anche in questo scontro diretto (il Camaiore ha due punti in meno), potrebbe fornire finalmente quel carburante per l’accelerata salvezza. I versiliesi però hanno un miglior rendimento esterno, che interno. Anche se arriveranno a Orvieto dopo la sconfitta di Montevarchi. Proprio l’autore della doppietta dell’andata, Magazzu, è il loro miglior cannoniere (11 centri), seguito da Bongiorni con 5. Mancherà per squalifica tra i toscani il centrocampista Grilli.
Orvietana – Camaiore si gioca domenica 1 marzo alle ore 14:30 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto.
Arbitro: Burattini di Roma 1 (Bensorte di Trapani – Zappino di Vibo Valentia).
Ci si aspettava una reazione, almeno di carattere, dopo la prova abulica della scorsa settimana e i ragazzi guidati da Pascali hanno fatto letteralmente saltare il banco. Vincendo dove non aveva mai vinto nessuno in questa stagione, allo stadio Zecchini di Grosseto, campo della capolista indiscussa, +10 sulla seconda anche dopo questa sconfitta. Un gol in avvio, un palo, due occasioni colossali nel finale, rendono addirittura stretto il margine con cui l’Orvietana si è imposta. Pascali ritrova Lobrano e Barbini, che tornano in mediana insieme a Simic, Sforza e Paletta. Attacco e difesa invece sono i soliti. Tante novità nel Grosseto, dove oltre lo squalificato Bacciardi, mancano, rispetto alla settimana scorsa, Ciraudo e Brenna in difesa, Fiorani in mediana, Regoli e Disanto in attacco. Molti di loro sono comunque in panchina.
Pronti via ed ecco subito il gol che decide la partita, poco più di un giro di orologio e un rinvio impreciso di Marcu mette in difficolta i centrocampisti di casa che intervengono in maniera approssimativa, Caon ne approfitta, prende palla, entra in area, supera il portiere e trova il diagonale vincente (nella foto di Rebecca Animobono l’esultanza dopo il gol). Che il Grosseto non sia in giornata, lo si vede poco dopo quando ancora il portiere di casa, pressato da Barbini, regala di nuovo palla a Caon, che lancia Panattoni, conclusione però deviata in corner. L’Orvietana pressa, Caon e Panattoni tengono sempre in ansia i difensori avversari, partendo lontano. Finiscono parecchie volte in fuorigioco, ma rendono comunque il pomeriggio complicato alla retroguardia di casa. Solo Montini prova a mettere una palla pericolosa al centro, ma Formiconi anticipa tutti.
L’Orvietana vede il raddoppio a metà primo tempo. Caon parte in velocità, trova Panattoni al centro che ribadisce in rete, nessuno si era però accorto che nell’altra metà campo c’era l’assistente che aveva segnalato una rimessa laterale. Ma lo 0-2 sembra cosa fatta due minuti dopo quando Berardi va a incocciare un corner di Simic, il palo salva il Grosseto. Maremmani pericolosi solo con un tiro da fuori di Masini ben parato da Formiconi.
Nella ripresa un Indiani piuttosto arrabbiato (nella conferenza post match veramente furibondo) toglie subito due difensori e comincia a riempire la formazione di attaccanti: entano Disanto, poi Riccobono, e passa al 3-5-2. Ma la difesa orvietana è impenetrabile, fa un figurone, anzi poco dopo la mezz’ora arrivano due occasioni colossali, prima per Panattoni, quindi per Arsenijevic, entrambi in area soli davanti al portiere, non riescono a chiudere la gara. Al 90’ poi ecco che sembra arrivare la beffa, Riccobono pennella una traiettoria sotto porta velenosissima, un paio di avversari si avventano sulla palla, ma Ricci anticipa tutti salvando il risultato. Ci saranno oltre cinque minuti di recupero, il Grosseto è all’arrembaggio, guadagna un’ultima punizione dal limite, Disanto mette in mezzo, ma Montini manda alto.
Il triplice fischio sancisce il risultato più clamoroso di giornata, lo Zecchini è violato, l’Orvietana torna a meno uno dalla salvezza diretta, scavalcando in classifica in un colpo solo Follonica Gavorrano e Camaiore. Proprio il Camaiore sarà il prossimo avversario domenica prossima a Orvieto: uno scontro diretto di un’importanza fondamentale per il cammino dei biancorossi in Serie D.
Di seguito le interviste dei due allenatori nel dopo gara:
Ancora una volta il Montevarchi, per il terzo anno consecutivo, vince a Orvieto e inguaia i biancorossi in classifica. Pascali deve fare a meno di Barbini e Lobrano squalificati, torna Caon che ritrova Panattoni come compagno di reparto. Tra gli ospiti Coly torna in difesa dopo la squalifica, Mencagli è in panchina, Galeota è squalificato. Ospiti subito a pressare, Formiconi deve fare subito una parata sul colpo di testa di Coly, dall’altra parte Caon, servito da Panattoni, svirgola una volta arrivato in area. Ospiti che guadagnano corner e calci piazzati, la difesa riesce a sbrogliare ma fatica a far ripartire le azioni. Si va al riposo senza che l’Orvietana sia mai riuscita a farsi pericolosa. Nella ripresa inizia la girandola dei cambi, entrano prima Simic, poi Sforza, i biancorossi riescono ad alzare un po’ il baricentro, ma di palloni verso le punte non ne arrivano. Ospiti più determinati, sempre primi sui palloni. La gara si decide in modo un po’ beffardo: ennesimo calcio piazzato, sempre Cecconi sulla palla, suggerimento sotto porta per i compagni, ma il pallone rimbalza davanti a Formiconi e finisce direttamente in rete. Entrano anche Tilli e il giovane Canini, all’esordio, ma la sostanza non cambia. I biancorossi guadagnano qualche angolo, ci sono mischie davanti al portiere avversario, ma la palla non arriva mai in porta.
Con questa sconfitta l’Orvietana scende di una posizione in classifica, superata dal Trestina che ha vinto a Camaiore e resta in zona playout. Prossimo turno in casa della capolista Grosseto.
Di seguito le parole di mister Pascali nel dopo gara:
CLASSIFICA: Grosseto 59; Tau Altopascio e Seravazza 48; Foligno 40; Terranuova T. 39; Siena 38; Prato 37; Scandicci 32; A. Montevarchi 31; Ghiviborgo 30; S. Donato T. 29; S. Trestina 27; F. Gavorrano 27; Camaiore 26; Orvietana 25; Poggibonsi 20; V. A. Sansepolcro 16; Cannara 15.
Presi gli applausi, ma solo un punto, contro Seravezza e Foligno, ovvero terza e quarta della graduatoria, per l’Orvietana è arrivato il momento di ripuntate al bottino pieno. Anche perché domenica ad Orvieto arriverà l’Aquila Montevarchi che dista giusto tre lunghezze in classifica, in una giornata che prevede anche altri scontri diretti come Camaiore – Trestina e F. Gavorrano – San Donato T.
La squadra toscana, allenata da Simone Marmorini, ha un cammino più fruttuoso in trasferta (4 vittorie contro le appena 2 ottenute al “Brilli Peri”) e ha trovato un’accelerata in classifica poiché, nelle ultime 9 partite, solo la capolista Grosseto è riuscita a batterla, i restanti 5 pareggi e 3 successi hanno trascinato i rossoblù fuori dalla zona playout, anche se l’ultimo 0-0 interno contro il fanalino di coda Cannara ha lasciato qualche malumore in casa Montevarchi. All’andata l’Orvietana si impose 4-0 in trasferta (doppietta di Caon e gol di Herrera e Tronci) e fu in pratica l’unico scontro diretto vinto. Tra le fila dei toscani c’è l’ex Samuele Rosini.
Pascali dovrà probabilmente fare ancora a meno di Savshak per infortunio, mentre sono certe le assenze a centrocampo di Barbini e Lobrano, appiedati dal Giudice Sportivo; anche il Montevarchi avrà uno squalificato: il centrocampista Galeota. Ma la partita che andrà in scena domenica al Muzi di Orvieto sarà soprattutto l’occasione per rivedere insieme la coppia d’attacco formata da Giammarco Caon e Matteo Panattoni (nella foto di Rebecca Animobono, relativa a una gara della scorsa stagione). I due realizzarono insieme 25 gol lo scorso anno in campionato e 2 nei playoff.
Orvietana – Aquila Montevarchi si gioca domenica 15 febbraio alle ore 14:30 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto.
CLASSIFICA: Grosseto 56; Tau Altopascio 48; Seravezza 47; Foligno 40; Terranuova Tr. 38; Prato 36; Siena 35; Scandicci 31; Ghiviborgo 29; S. Donato T. e A. Montevarchi 28; Camaiore 26; F. Gavorrano 26; Orvietana 25; Trestina 24; Poggibonsi 17; Cannara e V.A. Sansepolcro 15.
FOLIGNO – ORVIETANA 0-0 FOLIGNO (4-3-3): Rossi; Qendro, Sbraga, Grea, Marchetti; Settimi (41′ st Longoni), Ceccuzzi, Pellegrini; Khribech, Pupo Posada (29′ st Ferrara), Sylla (16′ st Manfredi). A disp.: Mazzoni, Bevilacqua, Bosi, Della Spoletina, Iaquinta, Da Pra. All.: Manni. ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Mauro; Paletta, Lobrano, Arsenijevic (29′ st Citarella), Sforza (24′ st Marchegiani), Barbini (18′ st Tronci); Tilli (36′ st Nhaga), Panattoni. A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Tittocchia, Pepe, Canini. All.: Pascali. ARBITRO: Cifra di Latina (assistenti: Cracchiolo di Palermo – Scionti di Roma 1). NOTE: spettatori 700 circa. Ammoniti: Qendro (F), Lobrano, Barbini, Citarella, Tronci (O). Angoli: 11-4. Recupero: 1’ pt e 4’ st.
Esce finalmente un pareggio, al sesto derby in due anni tra coppa, campionato e playoff tra Foligno e Orvietana. Pascali senza Caon e Simic, ripropone Ricci centrale tra Berardi e Mauro in difesa, posiziona come esterni in mediana Paletta e Barbini, completando il centrocampo con Lobrano, Arsenijevic e Sforza, davanti c’è Tilli accanto a Panattoni, tornato a Orvieto in settimana. Manni non si discosta dal 4-3-3, viste le assenze è costretto a forzare Marchetti come terzino e sceglie a sorpresa di giocare senza una punta di peso: Manfredi è a sorpresa in panchina, l’ex Tomassini infortunato, c’è Pupo Posada tra Khribech e Sylla. L’inizio è da incubo per l’Orvietana: due angoli nei primi minuti per il Foligno: sul primo Grea colpisce di testa, Formiconi compie un mezzo miracolo, sul successivo Sbraga arriva addirittura con il tacco e manda la palla alta. Foligno aggressivo, non fa ragionare gli uomini di Pascali, costretti per oltre dieci minuti solo a limitare le sfuriate avversarie. Poi però l’Orvietana si scuote, entra finalmente in partita, copre il campo con più equilibrio e fino oltre la mezz’ora non rischia più nulla. Pascali arretra un po’ Paletta, cambia momentaneamente fascia a Barbini, ed ecco che nel finale di tempo, una partita giocata prevalentemente dal Foligno, rischia di prendere un’altra strada: Panattoni dà il via all’azione che porta Lobrano a calciare di potenza dal limite dell’area: Rossi è battuto, ma ci pensa il palo a lasciare inviolata la porta di casa, sulla ribattuta Tilli, forse sorpreso, perde l’attimo buono per insaccare a porta vuota. Un’altra palla toccata magistralmente da Panattoni, ricrea scompiglio in area di casa, col Foligno costretto a ripiegarsi in angolo, quasi rischiando l’autogol. Prima del duplice fischio si rivedono anche i padroni di casa, ma Formiconi sventa tutto prima che Pupo Posada possa concludere a rete da buona posizione.
Le emozioni vissute nei primi 45 minuti sembrano aumentare in avvio ripresa: in meno di un minuto vengono sprecati due gol, uno per parte. Prima dall’Orvietana quando Mauro mette al centro, c’è una prima deviazione che regala palla a Lobrano a un passo dalla porta, ma il centrocampista ospite fallisce clamorosamente l’impatto per quello che sembrava un gol fatto. Ma non c’è tempo nemmeno per annotare l’azione che, subito il Foligno corre via veloce e regala a Pupo Posada la possibilità del tiro in porta, ma l’attaccante non dà la giusta forza alla palla. Ma dopo queste due occasioni, la partita perde di tono, il Foligno, pur gestendo per più tempo il pallone, non trova più gli spazi per arrivare negli ultimi sedici metri, l’Orvietana pensa soprattutto a contenere, senza però rinunciare a qualche ripartenza. Per quasi 45 minuti non si assisterà più ad azioni pericolose, che torneranno nel recupero, quando l’Orvietana spinge in avanti e sfiora il colpaccio prima con Citarella, che impegna Rossi, quindi con il tiro dalla distanza di Panattoni, che fa correre un brivido al pubblico di casa: palla che sfiora la traversa a portiere battuto.
Con questo punto l’Orvietana si ritrova a una sola lunghezza dalla zona salvezza diretta, domenica al Muzi ci sarà l’importantissimo scontro diretto contro il Montevarchi e sarà anche l’occasione di rivedere insieme la coppia di attaccanti che tanto aveva emozionato i tifosi lo scorso anno: Caon e Panattoni.
Nella foto di Rebecca Animobono un’azione di gioco.
Di seguito le parole di mister Pascali nel dopo gara: (intervista di Roberto Mattia)
Digerita non certo facilmente la sconfitta interna contro la terza della graduatoria, il calendario propone all’Orvietana la trasferta in casa della quarta. Non un periodo facile dunque, almeno sulla carta, per una squadra costretta a lottare per togliersi dalle zone paludose della classifica. Ma un derby è sempre una partita a sé, soprattutto se caratterizzato da precedenti recenti che hanno regalato sempre emozioni, lasciato anche qualche sana rivalità e condito dalla presenza di ex.
Il Foligno, forte dei suoi 39 punti in classifica, 15 in più dell’Orvietana, è stabile in zona playoff ed è imbattuta in casa, come peraltro tutte le prime quattro del campionato. Sarà un derby caratterizzato da assenze importanti, tra i padroni di casa mancherà sicuramente Falasca in difesa per squalifica e probabilmente l’ex Tomassini per infortunio, l’Orvietana invece dovrà fare a meno di Caon fermato un turno dal giudice sportivo. A proposito di ex, tra i Falchetti figura il portiere orvietano Emanuele Rossi, tra i protagonisti di questa stagione, come lo fu lo scorso anno in maglia biancorossa.
Un derby che, da quando il Foligno (prima come Fulgens) è tornato in Serie D non ha mai conosciuto il segno X. Per cinque volte le due squadre si sono affrontate, le prime due volte ha vinto il Foligno (in coppa Italia a Foligno e in campionato ad Orvieto, entrambe la scorsa stagione), le successive tre le ha vinte l’Orvietana (in campionato e nei playoff entrambe a Foligno l’anno scorso e a Orvieto in campionato nell’attuale stagione, nel corso del girone di andata). Sarà il primo derby per Pascali, tutti i 5 precedenti hanno visto sulle due panchine Manni e Rizzolo.
Sarà questa soprattutto l’occasione per rivedere in maglia biancorossa Matteo Panattoni, tornato in settimana a Orvieto in quello che è stato un vero colpo di mercato dell’ultimo minuto, orchestrato dal ds Severino Capretti, dopo che il presidente Roberto Biagioli aveva avallato questo ulteriore importante sforzo da parte della società.
Foligno – Orvietana si giocherà domenica 8 febbraio alle ore 14:30 allo stadio Blasone di Foligno. Arbitro: T. Cifra di Latina (R. Cracchiolo di Palermo – A. Scionti di Roma 1).
Nella foto (di Rebecca A.) Luka Simic durante la scorsa gara interna contro il Seravezza.
L’Orvietana è felice di annunciare il ritorno di 𝙈𝙖𝙩𝙩𝙚𝙤 𝙋𝙖𝙣𝙖𝙩𝙩𝙤𝙣𝙞, il bomber che ha scritto pagine indimenticabili nella nostra storia recente. Un’operazione dell’ultimo secondo avallata dal presidente Roberto Biagioli, chiusa con maestria dal nostro Direttore Sportivo Severino Capretti, che ha saputo riportare a casa un giocatore capace di accendere i cuori dei tifosi e di far esplodere lo stadio con ogni rete.
Dopo l’esperienza a Livorno, Matteo torna a vestire i colori biancorossi, portando con sé talento, esperienza e quella fame di gol che lo ha reso il protagonista assoluto della scorsa stagione. Non è solo un ritorno: è la certezza di emozioni, sacrificio e passione sul campo, l’energia di chi conosce la nostra maglia e la ama profondamente.
Ben tornato a casa, Matteo!
Nella foto: Matteo Panattoni tra il dg Matteo Panzetta e il ds Severino Capretti