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Arriva finalmente il primo successo esterno

A Trestina derby vinto al termine di una gara praticamente perfetta, tre punti che trascinano l’Orvietana quasi fuori dalla zona playout.

TRESTINA – ORVIETANA 0-1

TRESTINA (4-3-3): Fiorenza; Dottori, Contucci, Sensi (30’st Soldani), Bucci (41’st Bartolucci); Menghi, Conti, Farneti (20’st Marietti); Di Nolfo, Tascini, Belli. A disp.: Pollini, Tosti, Luchetti, Coppini, Giuliani, Cardaioli. All.: Ciampelli.

ORVIETANA (4-3-3): Marricchi; Manoni (47’st Siciliano), Congiu, Ricci (47’st Labonia), Lorenzini; Mafoulou (30’st Marchegiani), Greco, Proia; Stampete (30’st Orchi), Marsilii (48’st Gomes), Fabri. A disp.: Rossi, Ciavaglia, Lupi, Di Natale. All.: Rizzolo.

ARBITRO: Iacopetti di Pistoia (Rosati di Roma 2 – Valenti di Roma 2).

RETE: 15’pt Contucci (T) aut.

NOTE: ammoniti: Ricci, Congiu (O); Conti, Sensi, Soldani (T). Recupero: 3’ + 7’.

Come all’andata, anche al ritorno il derby umbro si tinge di biancorosso e i tre punti conquistati valgono oro, visto che tra le ultime nove della classifica a vincere è solo l’Orvietana. Stante la squalifica di Santi e l’infermeria che ha restituito solo Labonia, entrato nel finale, Rizzolo ripropone la stessa formazione di Figline. Le quote scelte sono dunque Lorenzini in difesa, Mafouolou in mediana, Fabri e Marsilii in attacco. Nel Trestina manca l’ex di turno Omohonria. L’assenza di Caravaggi riporta Manoni ad occupare il ruolo di esterno basso e risulterà uno dei migliori in campo. L’Orvietana parte aggressiva, blocca il Trestina nella propria metà campo, si mette subito in evidenza Fabri che serve Proia in area: il suo colpo di testa fa la barba al palo. Il gol arriva poco dopo, sempre Fabri dà la scintilla per l’azione che deciderà il match: sua l’incursione sulla sinistra, superato un avversario mette palla sotto porta dove, nel tentativo di anticipare gli accorrenti Proia e Marsili, Contucci devia il pallone nella propria rete. L’Orvietana tiene bene il campo e, prima dell’intervallo, protesta per il mani in area di un difensore bianconero sul cross di Stampete, la deviazione sembra netta, l’arbitro è coperto e chiede lumi al suo assistente che però, tra le proteste, fa cenno che è tutto regolare.

Nella ripresa i padroni di casa provano a spingere un po’ più sull’acceleratore, nel primo quarto d’ora si fanno più propositivi, ma Marricchi non dovrà mai impegnarsi in alcuna parata. La difesa è perfetta, per almeno quattro volte gli attaccanti bianconeri vengono fermati in fuorigioco e quando riescono a concludere verso la porta, non centrano mai i pali. Passate le sfuriate senza esito del Trestina, l’Orvietana avrebbe per due volte l’occasione di chiudere i giochi, ma Marsilii sembra avere le polveri bagnate. Sul fronte opposto solo un calcio di punizione finito alto di Di Nolfo mette qualche brivido ai tifosi orvietani. Da segnalare l’esordio in maglia biancorossa al 30’ del secondo tempo del classe 2006 Michele Marchegiani. Vengono segnalati cinque di recupero, allungati poi a sette, ma l’Orvietana non trema e alla fine conquista la sua prima vittoria esterna stagionale, su un campo che era imbattuto da cinque mesi, collezionando così ben 10 punti nelle ultime 4 partite: e domenica al Muzi arriva la Sangiovannese, appena superata in classifica, un vero spareggio, una sorta di playout anticipato, un altro match di un’importanza fondamentale per la lotta per la permanenza nella quarta serie nazionale.

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